Sacerdote ruba al supermercato: l’oggetto del furto è davvero curioso

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:54

Un sacerdote ha taccheggiato in un supermercato, ma l’oggetto del furto non è qualcosa che ci si potrebbe aspettare.

Prete (AdobeStock)
Prete (AdobeStock)

Sono circa le ore 18 del 21 aprile, quando in un Supermercato di Maniago, nei pressi di Pordenone, entra un sacerdote. O presunto tale. No, non si tratta dell’avvio di una barzelletta di dubbio gusto.

Cionondimeno, la serie di eventi è indiscutibilmente curiosa e potrebbe suscitare ilarità. Ma anche la preoccupazione di qualcuno.

Il prelato di fede ortodossa, un uomo di origini romena di 44 anni, avrebbe cercato di portare con sé illecitamente alcune confezioni di integratori alimentari. Ecco come sono andate le cose e quali sono le motivazioni dell’accaduto, che promettono ulteriori sviluppi.

Il sacerdote che infrange il settimo comandamento

Il sacerdote ha cercato di superare i controlli del personale del supermercato A&O celando nelle tasche la refurtiva, ma è stato scoperto di lì a poco. Le forze dell’ordine, sopraggiunte prontamente, hanno fermato l’uomo nel parcheggio del locale.

Il presbitero sarebbe recidivo: è infatti emerso dai nastri delle telecamere di videosorveglianza, che l’uomo aveva già eluso la cassa con svariati oggetti di scarso valore nei giorni precedenti.

Semplice e incontrollabile cleptomania? Un peccato come un altro, di poco conto, da perdonare con cristiana pietà? Non secondo la direttrice del punto vendita della catena che fa capo a Selex. La donna ha dichiarato: «al vizietto del furto potrebbe affiancare anche qualche altro reato patrimoniale» Il quarantaquattrenne potrebbe essere un abile truffatore, servitosi dell’abito talare per dissimulare i sospetti.

Infatti, avrebbe anche chiesto alcune donazioni in denaro ai passanti, nei pressi del supermercato, per qualche opera caritatevole effettivamente inesistente.

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Difficile a dirsi: il prelato non ha apposto resistenza al momento dell’arrivo dei Carabinieri, che hanno proceduto all’identificazione e all’arresto. Non si è neppure lasciato andare a nessuna dichiarazione o confessione di reato.