Inter campione d’Italia, assembramenti e caos a Milano (VIDEO)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:39

lL’Inter ha aritmeticamente vinto lo scudetto. A Milano la folla dei tifosi si è riversata in strada, con poca considerazione per le misure anti-contagio.

Inter - Milano - Assembramenti (Google Immagini)
Inter – Milano – Assembramenti (Google Immagini)

L’Inter è campione d’Italia, con la certezza dei numeri e con quattro giornate di anticipo. I festeggiamenti sono stati incontenibili nella città di Milano, avvolta dal risuonare dei cori e dei clacson, dalla coltre dei fumogeni, e adornata dagli emblemi nerazzurri.

L’entusiasmo dei tifosi è più che comprensibile. Inter-rompere il dominio incontrastato della Juventus in Serie A che durava da nove stagioni, è cosa sportivamente molto rilevante e da celebrare.

Eppure, ci dovrebbe essere un limite anche alla gioia sportiva, soprattutto in tempo di Covid.

Inter campione, tanta gioia e un po’ di preoccupazione

La campagna delle vaccinazioni procede spedita, e il livello di rischio del contagio continua a scendere in tutta Italia. La Lombardia non è più sorvegliata speciale, ma zona gialla.

Il livello di allerta, cionondimeno, dovrebbe mantenersi alto. Il rispetto delle basilari regole anti-contagio non dovrebbe conoscere eccezioni, per la salute di tutti.

A Milano, invece, la gioia incontenibile dei tifosi interisti sembra non conoscere precauzioni. Centinaia, forse addirittura quasi un migliaio, di supporters nerazzurri hanno letteralmente preso d’assalto l’area di San Siro, di Piazza Duomo e le vie adiacenti che si ramificano al centro della città.

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In molti, purtroppo, senza mascherina e/o altri dispositivi di protezione. Il rispetto del distanziamento sociale, non pervenuto. L’esaltazione generale ha provocato l’assembrarsi di una calca di persone troppo ravvicinate e poco protette, come si può vedere nel video che segue.

Nessuno vuole rovinare la meritata festa ai tifosi nerazzurri e alla squadra di Antonio Conte. Ma la vittoria sportiva in campo deve tradursi in misurata gioia fuori dallo stadio, almeno quest’anno.