Calcio, nuovo scandalo dell’AIA: ecco cosa facevano gli arbitri

Il calcio potrebbe presto essere investito da un nuovo scandalo che riguarda gli arbitri. Sono state riscontrate alcune incongruenze.

Arbitro di calcio (AdobeStock)
Arbitro di calcio (AdobeStock)

Sono ore febbrili all’AIA, un nuovo scandalo, infatti, potrebbe investire il mondo del calcio e più precisamente quello degli arbitri. Sotto la lente d’ingrandimento sarebbero finire le carriere di alcuni fischietti, promossi a quanto pare in A senza validi motivi, ma grazie ad alcune valutazioni truccate.

Secondo quanto riportato da La Repubblica, infatti, la Procura di Roma starebbe valutando un fascicolo consegnato da Daniele Minelli e Niccolò Baroni. I due sino ad un anno fa facevano parte degli arbitri di Serie B ed in estate erano stati dismessi per motivazioni tecniche.

Il calcio rientra in subbuglio?

Per gli arbitri, infatti, vale un principio di meritocrazia secondo il quale a fine anno, qualora un direttore di gara si sia “macchiato” di troppi errori, finisce fuori. I due arbitri in questione si erano classificati su 25 fischietti al 23° e 24° posto per punteggio. Vengono invece confermati l’ultimo in graduatoria Robilotta e anche Abbattista che aveva superato il tetto massimo di 8 stagioni di appartenenza al ruolo.

In particolare quest’ultimo si sarebbe “salvato” grazie alla valutazione ottenuta nella sua ultima gara, Spezia-Chievo, dove ha ricevuto il massimo, 8,70 sul referto firmato da Di Fiore. L’Aia ha quindi deciso di non escludere Robilotta per la prima volta appellandosi ad una norma riguardante gli arbitri all’esordio.

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Il problema però nasce dal fatto che Di Fiore avrebbe messo al corrente i due fischietti esclusi che lui aveva dato ad Abbattista una valutazione di 8,60. Quindi 0,10 in meno. Sono state allegate inoltre anche delle chat WhatsApp dove lo stesso Di Fiore insieme a Morganti e ad una terza persona non identificata. Discutono delle valutazioni degli arbitri. Insomma potrebbe presto scaraventarsi un nuovo polverone sul mondo degli arbitri.