Denise Pipitone, la rivelazione shock che cambia tutto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:29

Il caso Denise Pipitone torna a far emergere nuovi dettagli che potrebbero cambiare le cose. Piera Maggio chiede aiuto alla tecnologia.

Denise Pipitone in strada (Google Images)
Denise Pipitone in strada (Google Images)

Continua a tenere banco il caso di Denise Pipitone. Troppe ombre si addensano sulla scomparsa della bambina e a distanza di 16 anni si chiede alle nuove tecnologie di fare il lavoro sporco. In particolare si spera di riuscire a trovare qualcosa nelle vecchie intercettazioni, che magari è stato tralasciato.

Il grido di aiuto arriva direttamente da Piera Maggio, che ieri ai microfoni di Chi l’ha visto? ha chiesto rianalizzare le intercettazioni telefoniche dell’epoca. In particolare quella di una telefonata intercorsa tra Anna Corona e Jessica, rispettivamente ex moglie e figlia del padre di Denise Pipitone.

Piera Maggio, Denise Pipitone il dubbio che potrebbe riaprire il caso

Negli anni scorsi sono stati avanzati molti sospetti su Anna Corona. La donna era l’ex moglie del marito di Piera Maggio. I due però erano stati in un primo momento amanti e arrivavano entrambi da un precedente matrimonio. La loro relazione era nata quando questi erano ancora sposati con i precedenti partner e da questa unione sarebbe nata proprio la piccola Denise.

Tutto ciò ha fatto concentrare gli inquirenti sulla Corona. All’epoca però la donna si difese con un alibi abbastanza ferreo. Infatti era al lavoro dalle 7:15. I colleghi però hanno sempre asserito di averla vista sino alle 12 circa e poi non più. L’orario coinciderebbe con la sparizione di Denise Pipitone e questo ha allertato gli inquirenti. A dare un altro campanello d’allarme alla Polizia ci ha poi pensato anche una perizia calligrafica svolta sul foglio d’uscita da lavoro. La firma apposta a nome di Anna, infatti, sarebbe della sua amica Francesca, che ha sempre affermato di aver lavorato con lei sino alle 15:30.

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La richiesta di Piera Maggio in particolare è inerente ad una telefonata intercorsa tra Anna e la figlia Jessica. Di questa però ve ne sono due interpretazioni. Una dei carabinieri secondo la quale avrebbe detto: “Mentre camminava mi ha visto, le ho sorriso e mi sono fermata con lo scooter”. Secondo il Perito del Tribunale, invece, la chiacchierata sarebbe andata così: “Mi ha visto a me, dice: dove si trova Denise? Entrato, lui mi voleva picchiare”. Insomma secondo la mamma della piccola Pipitone, le nuove tecnologie potrebbero aiutare a svelare questa differenza di interpretazioni.