Bambino seviziato, la mamma cerca di ucciderlo: il motivo è agghiacciante

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:30

Un bambino è stato più volte maltrattato dalla madre che ha cercato in tutti i modi di farlo morire per un motivo raccapricciante.

Mamma picchia bambino, immagine di repertorio (AdobeStock)
Mamma picchia bambino, immagine di repertorio (AdobeStock)

Certe persone non solo non sono tagliate per fare il genitore, ma non dovrebbero probabilmente vivere tra la gente civile. La notizia arriva dall’Inghilterra ed è inquietante. Una donna infatti avrebbe seviziato il proprio bambino sino all’inverosimile. La mamma (è una bestemmia chiamarla così) avrebbe compiuto cose orribili sul proprio figlio.

In particolare, secondo la corte di Leeds il bambino avrebbe riportato oltre 80 lividi alla testa e al corpo. Increduli i medici dell’ospedale che hanno dovuto visitare il piccolo. A quanto pare la donna avrebbe, sentita dai giudici avrebbe ammesso una serie efferati crimini perpetrati ai danni di suo figlio.

Il bambino è stato torturato per mesi

In particolare la 20enne madre avrebbe affermato di non voler fare il genitore. La cosa più inquietante però è che avrebbe lasciato una bottiglia di candeggina con una cannuccia dentro con la speranza che suo figlio la bevesse. Non è tutto, avrebbe anche lasciato una finestra aperta sperando che il bambino cadesse.

La donna, della quale al momento non si conosce l’identità, è stata dichiarata nella giornata di ieri colpevole con due capi d’accusa e una pena di 2 anni. La giovane è stata denunciata dalla madre del fidanzato che aveva trovato il piccolo pieno di lividi.

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In un primo momento la 20enne si era difesa affermando che il piccolo era caduto accidentalmente. La mamma del fidanzato però non gli ha creduto e ha deciso di segnalare la cosa alle autorità. Al bambino è stata riscontrata, oltre ai lividi, anche un’emorragia alla retina. Secondo l’avvocato dell’imputata, la sua assistita soffrirebbe di un disturbo della personalità. La donna avrebbe addirittura affermato durante il processo di odiare il fatto di essere un genitore.