AstraZeneca, dubbi dell’Ema: “Non sappiamo cosa causi tutto questo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:18

Nuove polemiche sul vaccino AstraZeneca. Crescono i dubbi e nei prossimi giorni potrebbero arrivare aggiornamenti anche da parte dell’Ema.

AstraZeneca (Getty Images)
AstraZeneca (Getty Images)

La campagna vaccinale continua ad andare a rilento e potrebbe ulteriormente essere frenata dal “problema” AstraZeneca. In questo momento il vaccino non è ben visto da gran parte della popolazione e si registrano già i primi rifiuti. A causare tutto questo vi sono alcuni casi di persone decedute in seguito alla somministrazione del suddetto farmaco.

Al momento l’AstraZeneca è stato sospeso in Olanda, Danimarca e Norvegia ed è stato limitato agli over-60 in Germania e agli over-55 in Francia. La preoccupazione che resta è se vi sia una correlazione tra i casi di trombosi e la vaccinazione. Nei giorni scorsi l’Ema aveva scartato questa ipotesi.

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l’Ema fa un’ammissione sull’AstraZeneca

Ora però le cose sono cambiate. Dalle pagine de Il Messaggero, Marco Cavalieri, responsabile della strategia sui vaccini di Ema, ha così dichiarato: “Possiamo dirlo, è chiaro che vi sia un’associazione con il vaccino. Cosa causi questo tipo reazione però non lo sappiamo ancora”.

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Insomma anche l’Ema ammette che vi sia un rapporto di causa-effetto con il vaccino. Allo stesso tempo però Cavalieri ha rassicurato: “I casi sono molto rari e il rapporto rischi-benefici è sempre a favore del vaccino. Ora però è difficile non affermare che vi sia un rapporto tra l’AstraZeneca e casi molto rari di coaguli di sangue”.

Infine il responsabile della strategia sui vaccini di Ema ha così concluso: “Certamente le informazioni verranno aggiornate e verrà confermato che gli eventi avversi sono collegati al vaccino”. Dalle pagine della Stampa, invece, il rappresentante italiano nel Comitato approvazione farmaci dell’Ema ha suggerito di limitare l’uso del vaccino escludendo le donne under-55. Insomma la situazione è sempre più intricata, nei prossimi giorni vi aggiorneremo.