Sacrestano milionario: la chiesa gli fa causa, il motivo è incredibile

Incredibile quanto accaduto ad un sacrestano milionario. L’uomo è stato denunciato dalla chiesa dove lavorava per qualcosa di clamoroso.

Chiesa dove lavorava il sacrestano (Google Images)
Chiesa dove lavorava il sacrestano (Google Images)

Qualche anno fa in un film di Aldo Giovanni e Giacomo, il personaggio interpretato da Giovanni era un sacrestano un po’ troppo generoso con sé stesso. Nella pellicola del trio comico, infatti, il prete Giacomo si ritrovava costantemente a fare fronte a piatti delle offerte piuttosto poveri. Il motivo? Il suo sacrestano rubava dalle offerte per garantirsi un futuro migliore.

Certo quello era soltanto un film, così pensavamo noi. Si perché in verità, quanto inscenato nel film di Aldo Giovanni e Giacomo è accaduto per davvero. Non in Italia, ma in Francia, a Parigi, nella splendida cornice della chiesa di Saint-Germain-des-Près. Luogo di culto, ma anche e soprattutto turistico, l’edificio era spesso affollato da tante persone.

Inoltre la chiesa, trovandosi molto ricco di Parigi, aveva per così dire una “clientela” di alto livello. Insomma le offerte erano frequenti e sostanziose. Peccato però che non sempre tutte queste donazioni arrivassero al destinatario. Il quotidiano Le Monde, infatti, ha svelato che il sacrestano della chiesa, tale Georges C., avrebbe per anni trafugato denaro dai soldi destinati alla chiesa.

L’uomo era giunto dalla Siria alla fine degli anni ’80 ed era subito entrato nelle grazie del parroco che lo aveva designato come uomo di fiducia, tanto da proporre a lui e alla moglie un lavoro. Lui si occupava di organizzare le messe e lei cucinava per i sacerdoti. Un’occupazione rispettabile che fruttava alla coppia circa 4mila euro al mese e un alloggio di servizio.

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Il sacrestano ha trovato un modo per “arrotondare”

Questo però a quanto pare non bastava ai due. Il marito, che negli anni aveva ricevuto il compito anche di contare le offerte, a quanto pare faceva sparire nelle proprie tasche alcune di esse. Il parroco, notando un calo tra le donazioni ha però subito allertato la polizia che ha incastrato il sacrestano.

Gli inquirenti hanno scoperto che solo nel 2017, dal conto corrente della coppia, sarebbero partiti bonifici per un totale di 100mila euro. Non è tutto però, i due, infatti, erano intestatari anche di ben 9 veicoli, 4 appartamenti a Parigi, una residenza a Palaiseau e un altro appartamento a Charenton-le-Pont. Infine Georges C. era anche diventato membro di ben 4 società.

Le indagini sono partite nel novembre 2017. Gli inquirenti hanno marchiato alcuni soldi delle offerte e quando hanno fermato il sacrestano all’uscita gli hanno trovato addosso 490 euro di cui 320 “marchiati”. Interrogato sull’accaduto l’uomo si è difeso dicendo di averlo fatto sotto forma di vendetta nei confronti del parroco che dopo 17 anni aveva messo la moglie part-time.

L’anno successivo la chiesa ha riscontrato un incremento delle offerte di ben 80mila euro. Georges C. è stato condannato a 18 anni con la condizionale. Tutto il suo patrimonio è stato sequestrato e la chiesa gli ha chiesto un rimborso danni di “soli” 75mila euro. Attualmente l’ex sacrestano lavora in una pompa di benzina di Parigi a 1200 euro al mese, mentre la moglie riceve 900 euro di sussidio per la disoccupazione. Insomma per i due è finita la vita da milionari, ma se la stanno comunque cavando.

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