Lorenzo Guerini, Draghi lo riconferma Ministro della Difesa

ULTIMO AGGIORNAMENTO 6:13

Lorenzo Guerini è stato riconfermato alla Difesa. Era un nome spendibile? Forse. Certamente ha evitato l’implosione del PD. 

La carta d’identità di Lorenzo Guerini

  • Nome: Lorenzo Guerini
  • Ministero: Ministro della Difesa
  • Partito: PD
  • Data di nascita: 21 novembre 1966
  • Luogo di nascita: Lodi
  • Età: 54 anni
  • Famiglia: Sposato, 3 figli
  • Professione: Consulente assicurativo
  • Titolo di studi: Laurea in Scienze Politiche
  • Account social: https://www.facebook.com/lorenzogueriniufficiale

Lorenzo Guerini è diventato negli anni uno dei padri nobili del Partito Democratico. Lui, è rimasto sempre al di là di chi lo guidasse. Renziano di ferro, ha sostenuto il premier Gentiloni, aveva appoggiato anche Enrico Letta. Poi è sparito nella transizione di Maurizio Martina, ma è tornato nella segreteria Zingaretti. Guerini è l’uomo della corrente libdem del partito, uno temuto più che per le sue intemperanze, per le forti doti di persuasore verso quella che è la cosa giusta. La cosa giusta secondo lui però.

LEGGI ANCHE >>> Draghi e la Transizione ecologica: la strategia del Ministero green

LEGGI ANCHE >>> Iv chiede un documento scritto, dal Pd nicchiano. M5S gioca in difesa

Il CV e la vita privata di Lorenzo Guerini

Figlio di un sostenitore del Partito Comunista, Guerini nasce politicamente nelle fil della Democrazia Crisitiana. La sua carriera politica comincia nel comune di nascita, a Lodi. Lì viene eletto consigliere comunale per ben due volte, svolgendo anche il ruolo di assessore ai servizi sociali. Fu nominato per coordinare il Partito Popolare Italiano che si stava formando, per poi concorrere alla carica di presidente della provincia di Lodi.

A 28 anni, eletto da una coalizione di centrosinistra, fu il più giovane presidente della provincia mai eletto fino a quel momento. Poi la sua storia politica lo ha portato nella Margherita, quella che qualcuno vede nuovamente all’orizzonte.

Nel 2005 la sua elezione a sindaco di Lodi, vincendo senza ballottaggio con il 54,1% dei voti al primo turno. Dopo cinque anni di buon governo, fu riconfermato anche per il secondo mandato. Nel 2012 rassegna le sue dimissioni da sindaco, e comincia la sua corsa per il Parlamento.

Della sua vita privata si sa pochissimo, salvo che è sposato e padre di tre figli.

Gli anni del PD con Matteo Renzi

Negli anni è risultato un renziano di ferro, fu con Matteo Renzi che cominciò la sua ascesa verso i piani alti del partito. Nel 2013 diventa membro della segreteria nazionale, conquistando la posizione di portavoce Dem. Una persona di mediazione, tutti lo descrivono così. Con l’esecutivo della rottamazione costruisce le basi della sua posizione nel PD, grazie anche alla nomina di vicesegretario del partito affiancato da Deborah Serracchiani. Una cosa che in quel momento storico era ordinario, il governo Renzi aveva uguale numero di uomini e donne.

Finita la stagione della rottamazione, Guerini, nonostante il vertiginoso calo del Pd, è stato comunque eletto nella circoscrizione Lombardia 4. Alla sua capacità di esserci, sempre, è attribuita la nomina a presidente COPASIR (Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica) prima, e al Ministero della difesa poi. Due volte.

Lorenzo Guerini, il (confermato) Ministro della Difesa

Non è difficile immaginare di cosa si occupi il ministero della Difesa, dovendo questo svolgere funzioni finalizzate alla sicurezza militare dello Stato.

Quello che oggi grava sulle spalle di Guerini è un compito senza dubbio delicato, visto il momento storico che siamo costretti a vivere. Guerini è stato riconfermato a capo del dicastero che oggi orienta alcuni dei grandi temi di questi anni, su tutti: è da lì che partono gli ordini di partecipazione alle missioni di pace, o alle partecipazioni a missioni internazionali. Il suo ruolo è diviso in due rami: quella tecnico operativa e amministrativa industriale dall’altra.

Di Guerini in questi anni da ministro si ricordano aperture ampie. Come quella rivolta al Libano, dove il ministro porse la mano d’aiuto del nostro paese per portare sostegno a Beirut dopo la violentissima esplosione della scorsa estate. Guerini è stato l’uomo di stato atterrato in Libia per rilanciare il dialogo con il governo riconosciuto di Al-Serraj. Sempre nel corso dello scorso agosto, praticamente unica finestra temporale per le relazioni internazionali nel corso del 2020, Guerini provò a valorizzare i rapporti di collaborazione con gli stati del Nordafrica.

Negli ultimi mesi, ha avuto sensibilità e delicatezza di coinvolgere nel progetto di salvaguardia del paese buona parte dei nostri militari di stanza. Ha infatti proposto alle prefettura, in un momento di stanca del paese, di mettere le forze armate al servizio della popolazione.

Quanto guadagna Lorenzo Guerini

Guerini di lavoro ha fatto sempre il politico. E di politica vive. Questa legislatura che lo ha visto protagonista gli ha garantito anche dei guadagni importanti. Per via della legge Letta, che vinse una battaglia di civiltà, non è possibile cumulare lo stipendio del parlamentare con un nuovo indennizzo che si dovrebbe avere per il ministero. E allora, è presto detto: ogni deputato percepisce 13.971,35 euro al mese. Un parlamentare italiano costa circa 120.500 sterline l’anno, secondo uno studio inglese. Il doppio di un parlamentare della Corona che porta a casa 66mila sterline l’anno.