Tenta di truffare una nonnina di 80: alla fine è lei che incastra lui

ULTIMO AGGIORNAMENTO 16:39

Il tentativo con la solita chiamata da parte di un fittizio nipote che chiede dei soldi stavolta non ha funzionato: arrestato pregiudicato.

La solita truffa della chiamata di un parente, ma stavolta il truffatore ha trovato pane per i suoi denti!

Si tratta di un pregiudicato, Salvatore Santoro di 32 anni, il quale ha tentato di raggirare un’anziana signora di 80 anni del centralissimo quartiere Poggioreale di Napoli.

Questa volta però l’inganno è stato svelato. Questa la dinamica: l’uomo telefona a casa della signora con la scusa di essere il nipote, dicendole che a breve le arriverà a casa un pacco molto importante da ritirare per suo conto.

Qualcosa di molto importante a suo dire… con la scusa chiede all’anziana di anticipargli ben 1300 euro in contanti.

Tenta di truffare una nonnina di 80: alla fine è lei che incastra lui

La signora cerca di dare corda all’uomo, avendo fiutato il tentativo di raggiro e decide di incontrarlo per consegnargli la somma richiesta… ma non da sola!

Avvisa infatti il commando operativo della Polizia di Poggioreale, i quali in incognito attendono l’arrivo del finto corriere, ovvero lo stesso Santoro travestito, che dovrà consegnare il pacco e ritirare la somma pattuita.

All’arrivo l’uomo si ritrova braccato, con uno degli agenti addirittura travestito da benzinaio, ma questi tenta la fuga anche ferendo un’agente.

Fuga che gli riuscirà, ma per poco, infatti verrà rintracciato nel suo appartamento e posto agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Non è però questo l’unico caso di truffa ai danni di anziani di quest’ultimo periodo. A Pescara infatti negli ultimi giorni è stata sgominata una banda composta da 3 uomini e 3 donne che travestiti sempre alla perfezione ed inscenando una parte da attori, impersonando parenti, amici o addirittura carabinieri, derubavano le case di ignari anziani.

La banda è stata poi sgominata e catturata dagli stessi carabinieri, quelli veri, mentre i malviventi effettuavano l’ennesimo colpo e l’ennesima truffa.