Le canzoni più brutte della storia di Sanremo?

Quali sono le dieci canzoni più brutte della storia di Sanremo che sono riuscite a trionfare nella nota kermesse? Ecco chi forse meritava quantomeno il secondo posto.

Il 2 marzo prenderò il via l’edizione 2021 del Festival di Sanremo, abbiamo già scoperto la lista dei 26 artisti che si dovranno sfidare sul palco più temuto d’Italia. C’è attesa per scoprire le 26 nuove canzoni che riempiranno le rado del 2021 ma chi avrà la meglio?

Non sempre la canzone vincitrice è quella che avrà più successo nei mesi successivi, spesso infatti canzoni eliminate o brani che non hanno brillanto in classifica hanno poi avuto una strada più solida.

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Le dieci canzoni più brutte che hanno trionfato a Sanremo

I gusti musicali non possono ovviamente essere messi in discussione e una canzone bella per qualcuno può essere brutta per qualcun’altro sopratutto quando si tratta del Festival di Sanremo. Ecco una classifica di dieci brani che hanno vinto il Festival ma che non hanno brillato per musica e testo, in ordine di uscita.

Nel 1961 vincono il Festival Betty CurtisLuciano Tajoli con l brano Al di là, i due come usanza all’epoca interpretarono separatamente il brano, neanche il testo di Mogol si salva: come riportato da Rollingstone il motivetto ”Al di là” viene ripetuto per ben 18 volte.

Nel 1972 Nicola Di Bari sorprende con un brano pieno di rime baciate, ben sotto le aspettative visto che l’anno precedente aveva portato sullo stesso palco Il Cuore è un Zingaro.

Nel 1974 vince Iva Zanicchi con Ciao cara, come stai? scritta per lei da Malgioglio. Certamente non il brano migliore tra quelli presentati dalla cantante.

Nel 1975 arriva Gilda con il suo brano Ragazza del Sud, un brano folk che non è rimasto indimenticabile negli anni successivi.

Nel 1976 arriva Peppino Di Capri con Non lo faccio più nell’ultima edizione della kermesse trasmessa in bianco e nero.

Nel 1979 Mino Vergnaghi porta a Sanremo Amare, bocciato anche nel look come notato anche dalla valletta di Mike Bongiorno, con Anna Maria Rizzoli.

Nel 1997 a Sanremo i big sono ancora in gara con gli Emergenti e quell’anno tra quest’ultimi ci sono i Jalisse che riescono ad aggiudicarsi il primo posto arrivando quarti all’Euro Song Contest. Tuttavia le vendite non hanno premiato il gruppo emergente che non è mai del tutto decollato.

Sanremo anni Duemila: da Povia a Marco Carta

Nel 2006 I Piccioni di Povia superano i Nomadi che presentano un piccolo capolavoro come Dove si va.

Nel 2009 è la volta di Marco Carta con La forza miasi tratta del debutto dei talent di Maria De Filippi sul palco della nota kermesse.

Nel 2008 il Colpo di fulmine di Lola Ponce e Gio Di Tonno, dopo aver portato per l’Europa il musical Notre Dame de Paris nei panni di Quasimodo ed Esmeralda vincono a Sanremo ma non stupiscono più di tanto.