Coalizione Ursula, se il Premier molla il paese riparte: tutti in attesa

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La crisi non piace a nessuno, eppure la soluzione è già lì: coalizione Ursula. Serve il gesto di responsabilità del premier Conte: è lui il vero costruttore che l’ex maggioranza cerca

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte (Facebook)

Il responsabile che la maggioranza cerca ha un nome e un cognome: Giuseppe Conte. Se il premier dovesse capire di essere l’ostacolo alla composizione di una nuova maggioranza, allora forse il paese potrebbe ambire ad uscire dalla crisi di governo. Dopo i categorici no di Conte e Orlando, ieri è arrivata una nuova apertura di Francesco Boccia verso Matteo Renzi. L’incontro tra le parti si potrà avere però solo quando il Premier in carica darà le dimissioni. A quel punto due saranno gli scenari possibili: un contratto di governo che veda ancora Conte premier e rinnovato spirito con Iv. Difficile. Oppure ecco che sembra sempre più plausibile l’ipotesi della coalizione Ursula, invocata da Romano Prodi in estate e al centro delle richieste di Azione, Italia Viva e anche Forza Italia.

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Coalizione Ursula, se il Premier molla il paese riparte: tutti in attesa. In Italia modello Europa: Pd, M5S e PPE

In tanti legittimamente si domandano cosa sia questa coalizione, e su che nome potrebbero incontrarsi i tanti galli comporrebbero questo pollaio. Il nome viene dal fatto che si tratterebbe di un esecutivo sostenuto dai partiti che al Parlamento europeo hanno votato a favore della presidente della commissione Ursula Von der Leyen: il Pd (che comprende sia Iv che Azione), il M5s e i popolari europei, partito di cui fa parte Forza Italia. Una alleanza che al Senato potrebbe contare su un’ampia maggioranza, circa 220voti.

I nomi sotto cui tutti questi partiti potrebbero trovare identità unica è stato per mesi quello di Mario Draghi, ma da tempo circola la voce che vorrebbe l’ex presidente della BCE un po’ defilato. Non avrebbe intenzione di mettersi a capo di un parlamento così mal composto. Se come prevedibile Draghi dovesse tirarsi indietro, allora circolano i nomi di Carlo Cottarelli o Marta Cartabia, negli scorsi mesi nominata presidente della Corte Costituzionale.