Crisi Governo, l’affondo di Giorgia Meloni: “Conte si vergogni”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:04

La leader di Fratelli d’Italia alla Camera non le manda a dire al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ed al suo Governo.

Giorgia Meloni alza la voce contro il Governo: "Gli italiani devono sapere"
Giorgia Meloni (Fonte foto: Getty Images)

Giorgia Meloni non ci sta e ne dice di tutti i colori al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla Camera per chiedere la fiducia per il continuo dell’esperienza politica del suo Governo. La Meloni chiaramente ostile a questo Governo, ne ha sottolineato, a suo dire, punti oscuri, incertezze e le cose che proprio non sono state fatte come si sarebbe dovuto. Ha parlato della compravendita dei senatori che la maggioranza starebbe mettendo in atto e di quanto certe pratiche risultino sgradevoli solo nel caso in cui a mettere in pratica sia il centrodestra.

“Avvocato Conte  – ha dichiarato Giorgia Meloni – mi sono vergognata per lei per il mercimonio inscenato in quest’Aula. Voi la prima Repubblica la fate ampiamente rimpiangere – continua –  allora c’erano gli stessi partiti che cambiavano il premier, adesso c’è lo stesso premier e cambiano continuamente quelli che lo sostengono“. Questo il primo estratto del suo intervento alla Camera per sancire la posizione politica del suo partito in merito all’attuale crisi politica“.

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Crisi Governo, l’affondo di Giorgia Meloni: “Conte avvocato d’ufficio”

“Si vola alto con la Mastella Airlines – ha ironizzato la Meloni, riferendosi all’intervento di Clemente Mastella nella crisi della maggioranza – lei si presentò come avvocato del popolo, ma la gente gli avvocati se li sceglie, lei è un avvocato d’ufficio. Il Quirinale non incaricò centrodestra senza numeri – ricorda poi la Meloni – siete sicuri che il presidente della Repubblica vi consentirà di governare in assenza di una maggioranza assoluta, dopo che nel 2018 si è rifiutato di dare l’incarico al centrodestra perché non c’era la certezza sui numeri. Pensate che le regole della democrazia valgono solo per il centrodestra? Le regole valgono per tutti“.