Crisi di Governo: Conte studia le contromosse del caso

Il premier si è preso del tempo per pensare, e pare abbia pianificato al meglio la condotta da seguire nei prossimi giorni.

Conte
Conte (Facebook)

Ha avuto qualche giorno per pensare il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, si è circondato dei consigli e delle riflessioni del suo staff, delle sue persone fidate, ha fatto in modo che il clima sbollisse, in un certo senso, ha preso tutto quello che bisognava incamerare per gestire al meglio questa crisi, ed ora pare sia pronto a sferrare le sue mosse. Un atteggiamento, cosi come suggerito da molti, negli ultimi giorni, che potrebbe essere lo stesso riservato nell’altra sua grande crisi, quella con Matteo Salvini. Quella che sancì la fine del suo primo Governo, dando poi vita al secondo esecutivo Conte.

Conte andrà in aula, lunedi, prima alla Camera, poi passerà per il Senato il giorno successivo. Cosi come successe con Matteo Salvini, la crisi deve passare per l Parlamento, è li che il premier vuole portare la sfida con il suo rivale del momento, l’altro Matteo, Renzi. E’ li che il problema, deve essere gestito, affrontato, mostrato e giudicato. E’ li, che eventualmente, si avrà la svolta o il fallimento, un nuovo Governo o le elezioni anticipate.

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Crisi di Governo: Conte studia le contromosse del caso, servirà alla fine?

Dall’altra parte, Matteo Renzi, in questo caso, più cauto che mai, che aveva già anticipato un suo eventuale appoggio al Governo, ma dichiarando anche che se dovessero venire fuori i voti dei cosiddetti “responsabili” allora Italia Viva si sfilerà e niente fiducia. Come dire, “vi appoggio ma devo esserci io al centro del progetto“, lancia la bomba, ma poi nel caso, è disposto a ripartire, a sanare le ferite, a rimuovere le macerie, contraddittorio come atteggiamento, ma non del tutto inusuale.

La politica è purtroppo anche questo, gioco di ruoli, di mosse azzardate e di forte tensioni, nella speranza che a pagare non siano solo gli italiani.