Il Tar sospende ordinanza sulla didattica a distanza: scuole riaprono

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:31

Il tar da ragione al comitato “A Scuola” e sospende l’ordinanza della regione che chiedeva fino a dine mese la dad.

Proteste scuola
Proteste scuola (Facebook)

Il Tar della Lombardia accoglie il ricorso del comitato “A scuola”, parte del movimento “No Dad”. Si torna a scuola, ovviamente rispettando i tempi tecnici necessari a ripartire. Ma in ogni caso viene bocciata la condotta e la linea portata avanti dalla giunta regionale in merito alla gestione dell’universo scuola. La soddisfazione è forte tra ragazzi e genitori che hanno dato vita al comitato, che di fato, ha fatto in modo che la regione tornasse sui suoi passi.

Le giornate di protesta, i cortei, in Lombardia cosi come in tutta Italia, hanno portato alle prime vittorie, in questo caso smuovendo addirittura il Tar. A questo punto è molto probabile che altri comitati possano sorgere nel paese. La dove, la regione ha chiesto il rientro a scuola per fine mese. Situazioni davvero al limite in certi casi, in cui dopo svariati mesi non si è ancora riusciti ad assicurare una certa sicurezza sanitaria presso gli istituti scolastici.

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Il Tar sospende ordinanza sulla didattica a distanza: “Irragionevole”

Il comitato promotore dell’esposto aveva cosi dichiarato: ” L’ordinanza non è sufficientemente motivata, dice per esempio di voler evitare assembramenti quando nelle zone arancioni, condizione in cui attualmente si trova la Lombardia, sono aperti i negozi e c’è libertà  di circolazione, ovviamente anche per i ragazzi”.

La decisione della regione Lombardia, in merito all’adozione ancora una volta della didattica a distanza era invece stata cosi motivata: “Preso atto – avevano comunicato dal Pirellone – delle valutazioni e delle risultanze di carattere sanitario, connesse all’attuale diffusione del Covid, condivise con il Comitato Tecnico Scientifico lombardo, Regione Lombardia ha assunto l’orientamento di proseguire le lezioni per le scuole secondarie di secondo grado con la didattica a distanza al 100%”.