<p><strong>Enrico Ruggeri si scontra con le decisioni del Governo in merito a chiusure e restrizioni da osservare di continuo.</strong></p>
<figure id="attachment_120617" aria-describedby="caption-attachment-120617" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-120617" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2021/01/Enrico-Ruggeri-Facebook.jpg" alt="Enrico Ruggeri" width="1280" height="726" /><figcaption id="caption-attachment-120617" class="wp-caption-text">Enrico Ruggeri (Facebook)</figcaption></figure>
<p><strong>Enrico Ruggeri</strong> non ci sta, e sui social posta qualche riga, per dire ciò che pensa, per dire come vede le cose, per capire <strong>forse</strong>, se ci sono altre persone a pensarla come lui. Un post, semplice, lineare, nel suo stile, diretto, forse anche <strong>troppo</strong>. Si fa due conti Enrico Ruggeri e secondo lui <strong>qualcosa</strong> non torna. Non torna il fatto di chiudere tutto, di fermare l&#8217;economia, di mettere a rischio <strong>posti</strong> di lavoro e socialità per una percentuale esigua di contagiati. <strong>1 ogni 400</strong> dice.</p>
<p>Il <strong>pensiero</strong> in merito può starci chiaramente, ma <strong>altrettanto</strong> chiaramente i social, per ogni post, gradito o meno, tendono a <strong>scatenare</strong> delle vere e proprie guerre. Guerre di posizioni, di pensieri, di <strong>schieramenti</strong>. Da un lato l&#8217;artista cittadino, esemplare, che fa il suo dovere rispettando protocolli e restrizioni, però poi si fa due <strong>domande</strong> ed i conti non gli tornano. Dall&#8217;altra, la platea dei <strong>social</strong>, praticamente una gogna mediatica, pronta a fagocitare ogni tipo di pensiero o riflessione.</p>
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<h2>L&#8217;artista si ribella alle restrizioni forti: i conti non tornano e la gente risponde</h2>
<p>&#8220;Giro con la mascherina, mi <strong>disinfetto</strong>, faccio un tampone alla settimana e lo faccio fare a tutti quelli che lavorano per me. Ma se mi <strong>dicono</strong> che una <strong>regione</strong> deve fermare tutto (socialità, economia, contatti) se c’è UN <strong>POSITIVO</strong> OGNI 400 PERSONE penso che qualcuno sta <strong>impazzendo</strong>&#8220;. Questo il post pubblicato <strong>dall&#8217;artista</strong>, al quale chiaramente sono seguite numerosissime risposte.</p>
<p><amp-twitter data-tweetid="1348624307291873281" layout="responsive" width="600" height="480"></amp-twitter></p>
<p>C&#8217;è chi lo invita a <strong>riflettere</strong> che quell&#8217;<strong>1 su 400</strong>, nel caso in cui non ci siano restrizioni può diventare <strong>1 su 200</strong>, ma l&#8217;artista ha risposto che se l&#8217;1 su 400 si chiude in casa in quarantena, magari non ci <strong>sarebbe</strong> tutto questo rischio. Un gioco, molto <strong>interessante</strong>, <a href="https://www.chenews.it/2020/11/16/negazionisti-roma-manifestazione-denunce/">ma paradossalmente e realisticamente infinito</a>.</p>