Un cratere di 50 metri e tanta paura: il bilancio della notte a Ponticelli

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:31

Un cratere di 50 metri per 50 e profondo almeno 15 metri, in cui sono finite delle auto. Si è presentato così questa mattina l’Ospedale del Mare di Ponticelli, a Napoli Est.

Tanta paura nella notte a Napoli. La quiete è stata squarciata da una fortissima esplosione, probabilmente causata da problemi alle condutture dell’ossigeno.

Una voragine si è aperta questa notte appena trascorsa, tra il 7 e l’8 gennaio, nel parcheggio dell’Ospedale del Mare di Ponticelli, a Napoli Est. Il Covid Residence è stato evacuato in via cautelativa. I testimoni parlano di un boato e del successivo cedimento della strada. Il crollo ha inghiottito tre automobili di dipendenti. Non risultano feriti, le vetture erano parcheggiate e non c’erano persone all’interno.

 

Un cratere di straordinaria potenza che ha divelto l’asfalto. Il fumo ha ricoperto tutta l’area dell’incidente. I Vigili del fuoco con le prime luci del mattino si sono calati nel cratere per constatare che non ci fossero vittime.

Intanto dall’Asl Napoli 1 Centro provvederà a chiudere temporaneamente il Covid Residence per l’impossibilità di garantire acqua calda e energia elettrica.

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Un cratere di 50 metri e tanta paura: il bilancio della notte nell’Ospedale di Ponticelli. Al momento risultano zero i feriti

Sono in corso le verifiche per appurare l’entità dei danni e capire se c’è la possibilità di ulteriori crolli. L’esplosione è avvenuta intorno alle 4:30 del mattino, la voragine è profonda circa 20 metri e larga una cinquantina di metri. Uno dei video è stato diffuso da Corrado Gabriele, conduttore del programma “Barba e Capelli” su Radio Crc che ha effettuato una diretta Facebook dall’ospedale per documentare la campagna vaccinale per il Covid.

In un primo momento si era ipotizzato l’atto doloso. I successivi accertamenti, però, effettuati effettuati dai Vigili del Fuoco, subito intervenuti sul posto, hanno escluso questa teoria e l’ipotesi di una esplosione avvenuta a livello della strada: si sarebbe trattato, come spiega l’ex assessore Mario Calabrese, di un problema alle conduttore dell’ossigeno, poste nel sottosuolo; non è ancora chiaro se il cedimento abbia causato danni alle condutture o se sia stato il contrario.