Riapertura scuole, le parole di Emiliano: “Nessuno è obbligato ad andarci”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:00

Lo slittamento dell’apertura delle scuole ha provocato numerose incomprensioni in merito e la soluta coda di polemiche.

L’apertura delle scuole, slittata praticamente ovunque, rispetto alla data stabilita tempo fa dal Governo, ha riacceso le polemiche del caso, in merito alla necessità di presenza in classe o meno. Una polemica che è vecchia ormai di molti mesi, da quando, in pratica, si è tornati in alcuni casi alla didattica a distanza tra le proteste dei genitori per entrambi i casi, cioè per l’obbligo di didattica a distanza e per quando si è deciso di aprire i cancelli delle strutture, una situazione abbastanza bizzarra insomma.

Il governatore pugliese, Michele Emiliano, ha voluto precisare la sua posizione in merito alla questione. Posizione che dichiara la non obbligatorietà della presenza in classe. La delibera da lui firmata, prevede l’apertura delle scuole il prossimo 15 gennaio. Fino a quel momento si procederà con la didattica a distanza, e chi vorrà, per necessità chiare, potrà fare domanda di seguire le lezioni in presenza ai vari istituti scolastici. Territorio per territorio.

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Riapertura scuole, le parole di Emiliano: il regolamento sembra essere abbastanza chiaro

“Per il primo ciclo le famiglie che per loro ragioni intendono comunque fare frequentare in presenza i loro figli a scuola – spiega Emiliano – devono responsabilmente farne richiesta esplicita e formale al dirigente scolastico, richiesta che verrà valutata da quest’ultimo sulla base dei criteri della alleanza scuola famiglia. Possono andare a scuola in presenza – prosegue Emiliano – solo gli studenti con bisogni didattici speciali e chi deve fare laboratorio, secondo la valutazione autonoma delle scuole, ma non sono obbligati. La scuola per l’infanzia, per la quale non c’è obbligo di presenza – conclude – funziona solo in presenza“.