Papa sulla fine dell’anno: “Sarà un buon anno se ci prenderemo cura degli altri”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:07

Papa Francesco ha comunicato nell’omelia di inizio anno la sua posizione riguardo ai vaccini, aggiungendo un suo personale pensiero.

Papa Francesco

Papa Francesco ha espresso nella prima omelia dell’anno, letta al suo posto dal cardinale Parolin, il suo augurio per l’anno che verrà:

“Quest’anno, mentre “speriamo in una rinascita e in nuove cure”, bisogna rendersi conto che “serve un vaccino per il cuore. sarà un buon anno se ci prenderemo cura degli altri, come fa la Madonna con noi”.

La parole del santo pontefice sono un monito di speranza alla conclusione di questo 2020 così strano e difficile.

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Papa sulla fine dell’anno: “Sarà un buon anno se ci prenderemo cura degli altri, il vaccino dal cuore!”

Prosegue Francesco: “Che cosa siamo chiamati a trovare all’inizio dell’anno? Sarebbe bello trovare tempo per qualcuno. Il tempo è la ricchezza che tutti abbiamo, ma di cui siamo gelosi, perché vogliamo usarla solo per noi. Va chiesta la grazia di trovare tempo per Dio e per il prossimo: per chi e’ solo, per chi soffre, per chi ha bisogno di ascolto e cura. Se troveremo tempo da regalare, saremo stupiti e felici, come i pastori. La Madonna, che ha portato Dio nel tempo, ci aiuti a donare il nostro tempo”. 

“Maria, “la benedetta, è stata benedizione per chiunque ha incontrato: per Elisabetta, per gli sposi a Cana, per gli Apostoli nel Cenacolo. Anche noi siamo chiamati a benedire, a dire bene in nome di Dio. Il mondo è gravemente inquinato dal dire male e dal pensare male degli altri, della società, di sé stessi. Ma la maldicenza corrompe, fa degenerare tutto, mentre la benedizione rigenera, dà forza per ricominciare. Chiediamo alla Madre di Dio la grazia di essere per gli altri portatori gioiosi della benedizione di Dio, come lei per noi”. 

E conclude: “Attraverso Maria incontriamo Dio come Lui vuole: nella tenerezza, nell’intimità, nella carne. Sì, perché Gesù non è un’idea astratta, è concreto, incarnato, è nato da donna ed è cresciuto pazientemente. Le donne conoscono questa concretezza paziente: noi uomini siamo spesso astratti e vogliamo qualcosa subito; le donne sono concrete e sanno tessere con pazienza i fili della vita. Quante donne, quante madri in questo modo fanno nascere e rinascere la vita, dando futuro al mondo! Non siamo al mondo per morire, ma per generare vita. La santa Madre di Dio ci insegna che il primo passo per dare vita a quanto ci circonda e’ amarlo dentro di noi”.