Restrizioni a Natale, il parere di Massimo Galli: “Non so se basterà”

Il primario del Sacco ipotizza una certa incertezza circa le misure che il Governo si appresta ad ufficializzare nelle prossime ore.

Massimo Galli terza ondata
Massimo Galli terza ondata (Facebook)

Responsabile del reparto di malattie infettive dell’Ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli si è espresso in merito alle restrizioni che dovrebbero partire da qui a qualche giorno per contenere l’epidemia nel corso delle festività natalizie. Galli, appare abbastanza confuso circa le modalità d’azione del Governo, modalità che potrebbero, secondo lui, addirittura rendere vane proprio le stesse misure che si intende lanciare in questi giorni.

“In realtà, perché ci sono stati diversi giorni in cui le cose sono andate in un altro modo – spiega il docente all’università Statale del capoluogo lombardo – facendo riferimento alle libertà concesse nei giorni scorsi in diverse regioni italiane – ovviamente sì, il timore è questo vediamo come andrà”. Si aspetta quindi di capire quali saranno le restrizioni e che effetto avranno sulla popolazione e sull’andamento del contagio, a questo punto.

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Restrizioni a Natale, il parere di Massimo Galli: “Finalmente una indicazione precisa”

Quello che stavolta convince Massimo Galli è l’indicazione del Governo, che al di la della tempistica lancia un messaggio diretto e concreto. Il pericolo esiste, l’emergenza continua, ed è giusto correre ai ripari. Se solo vogliamo considerare i rischi che si potrebbero correre a gennaio, quando avremo bisogno di maggiore tranquillità per gestire la campagna vaccinale, che di certo sarà lunga e stressante, per gli operatori sanitari e non solo.

“Credo – spiega Galli – che le decisioni dei governi degli altri Paesi siano giustificate. Quanto all’Italia, che dire? Siamo a un punto tale per cui finalmente almeno è stata data un’indicazione precisa” di quello che succederà sotto le feste. Speriamo venga applicata e che la cosa ci tenga fuori dai guai”.