Bollettino 12 dicembre: Il Veneto sta per esplodere, numeri record

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:28

Preoccupa il Veneto in uno scenario in cui tutto il paese è in procinto di diventare zona gialla, la regione di Zaia fa molto riflettere.

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Ospedale (Facebook)

In Italia gli occhi ed il cuore, certo, sono tutti puntati al prossimo Natale con le festività che di fatto sono iniziate. C’è da capire come stare a tavola, in quanti, cosa poter toccare e cosa no, cosa dire, cosa no, insomma, nelle indicazioni fornite dal Governo c’è praticamente tutto. Quello che manca è soltanto la consapevolezza che probabilmente si rischierà grosso non rispettando le regole, almeno quelle più basilari.

Si rischierà grosso cosi come sta rischiando il Veneto, che oggi fa registrare numeri record tra contagiati e morti. Una regione, attualmente in zona gialla, secondo i famosi 21 fattori che determinano, di fatto la disposizione delle regioni nelle varie zone di emergenza, rispetto al livello di criticità riscontrato. Il Veneto sembra esplodere, nel vero senso della parola, di casi, eppure occupa la fascia gialla, quella in cui l’emergenza viene definita, di fatto, più blanda.

Coronavirus bollettino del12 dicembre: tutti i dati dei contagi

I nuovi positivi sono 19.903 (con 196.000 tamponi effettuati), i morti secondo i dati forniti sarebbero, 649.

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Bollettino 12 dicembre: Il Governo è preoccupato, in parte

Il Governo sembra preoccupato dalla situazione che si sta evidenziando in alcune regioni, tra queste certamente il Veneto, che oggi certifica un dato davvero terrificante rispetto alle altre regioni che in line di massima si mantengono stabilmente su quei numeri che nei giorni scorsi avevano caratterizzato l’epidemia in quei determinati territori. Il Governo si chiede dunque se sia giusto allargare le misure di sicurezza, nella loro rigidità per i giorni clou delle festività.

Il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia si è espresso contro le aperture, la concessione degli spostamenti tra comuni nei giorni più significativi delle festività. Siamo in piena pandemia, ha confermato, i numeri sono molto alti, e non sarebbe il caso di rischiare il totale collasso del sistema.