Coronavirus, il ministro Speranza annuncia: “Piano vaccino il 2 dicembre”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:51

Il ministro della Salute ha parlato della data in cui sarà ufficializzato il piano vaccino sul territorio nazionale.

Ministo Roberto Speranza
Ministo Roberto Speranza (foto GettyImages)

Il ministro della Salute, Roberto Speranza ha illustrato i prossimi passi del Governo in merito all’elaborazione di un piano vaccino, valido per tutto il paese, che presumibilmente sarà ufficializzato il prossimo 2 dicembre. Con il vaccino, ha spiegato, si apre una nuova stagione per l’Italia, una stagione alla quale il paese ha fortemente contribuito anche in sede europea, per garantire una forte e massiccia fase di prevenzione, per il bene di tutti i cittadini.

Un piano con relative risorse da impiegare e l’illustrazione pratica del modo in cui sarà gestita tutta la fase di somministrazione del vaccino, con relative precedenze quant’altro, sarà quindi visionato dal Parlamento, che si esprimerà in merito, aprendo di fatto la strada ad una nuova stagione per il nostro paese, nella lotta al virus Covid19. Questo è forse il momento più importante per il paese, momento in cui si determinerà di fatto l’eventuale superamento dell’emergenza.

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Coronavirus, il ministro Speranza annuncia: “Non possiamo permetterci altre ondate”

Speranza ha poi parlato della situazione generale del paese in questo momento, con l’emergenza che sembra stia procedendo verso la sua fase calante. Ma nonostante ciò per nessun motivo bisogna abbassare la guardia, anzi anche nel caso in cui dovessero esserci determinate variazioni nelle misure restrittive in atto, bisognerà comunque mantenere una coscienziosa condotta. Nel rispetto della salute nostra e soprattutto di quella altrui.

Il rischio concreto per il paese, qualora dovessero verificarsi sciagurati comportamenti nel corso delle festività natalizie, tali da intaccare in maniera determinante l’andamento dei contagi, si rischierebbe una terza ondata che il paese non può permettersi, ha spiegato il ministro. Una eventualità che le nostre strutture ospedaliere e l’intero sistema sanitario non sopporterebbe.

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