Coronavirus, il ministro Speranza: “Anche la messa di Natale a rischio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:13

Intervenendo presso una nota trasmissione tv il ministro della Salute ha spiegato le intenzioni del Governo.

Roberto Speranza
Fonte Instagram – @informazione_blog

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, intervenendo presso una nota trasmissione Rai ha spiegato quelli che possono essere considerati, come principi guida, per le prossime scelte del Governo in merito alle misure da adottare in vista delle imminenti festività natalizie. Speranza ha spiegato che nessun’evento sarà immune da coprifuoco, la stessa messa natalizia, potrebbe subire inattese misure restrittive, e di fatto si rischierebbe di non potervi assistere, se non nei modi e nei tempi consentiti.

Altro tema spinoso è legato alla questione cenone. Stabilire cioè quante persone potranno sedere a tavola all’interno di una singola abitazione. Valutazione apparentemente innocua ma che dovrebbe dare la cifra della qualità delle misure che l’esecutivo potrebbe adottare. A tal proposito, spiega Speranza, proprio domani è in programma una riunione per valutare proprio le varie possibilità, concrete, riguardanti i cenoni che più di tutti caratterizzano le feste: Natale e Capodanno.

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Coronavirus, il ministro Speranza: “Evitare spostamenti non necessari”

Speranza inoltre ribadito che costituisce norma assai rilevante, quella che impone di non attivarsi per spostamenti non necessari. Si sa che in certi giorni si tende a spostarsi in massa vero l’abitazione di un proprio caro, magari in un altro comune o addirittura provincia, se non regione. Chiaro che con l’emergenza in atto e le dovute misure stringenti, certi atteggiamenti dovrebbero essere rigorosamente vietati.

Nel resto dell’Europa, la maggior parte dei paesi, oggi in emergenza stanno optando per misure di alleggerimento in vista delle festività. Misure che però non faranno perdere di vista gli obbiettivi prefissati, in quanto nella maggior parte dei paese, il contagio è ancora fortemente in atto, ed il numero dei morti resta abbastanza significativo.

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