<p><strong>Due ragazzi, hanno deciso di dar vita ad un torneo benefico contro il cancro, di arti marziali, di cui la loro mamma era insegnante.</strong></p>
<figure id="attachment_108102" aria-describedby="caption-attachment-108102" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-108102" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/11/karate-2717178_1280-650x419.jpg" alt="" width="650" height="419" /><figcaption id="caption-attachment-108102" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>L&#8217;idea è stata di Irene, 24 anni di Pistoia, che sei anni fa ha perso la madre, Anna che all&#8217;epoca ne aveva 47. La donna morì di cancro, ed era ingegnere ed<strong> insegnante di arti marziali</strong>.</p>
<p>Irene, insieme al fratello, Nicholas ed al padre, ha quindi deciso di organizzare un torneo a scopo benefico per ricordarla:<strong> Fight the Cancer</strong>.</p>
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<h2>Arti marziali per il ricordo della madre, ma anche per beneficenza</h2>
<p>E pensare che <strong><a href="https://www.chenews.it/2020/11/13/insegnanti-cancro-mascherina-basilicata/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">c&#8217;è chi ha avuto il coraggio di augurare il cancro ad altre persone</a>,</strong> solo perché indossavano la mascherina. Una cattiveria che ha del clamoroso, se si pensa che ci sono famiglie come quella di Irene, che hanno perso i propri cari da un momento all&#8217;altro. Anna, morì infatti per un<strong> carcinoma maligno allo stomaco</strong>. Ma, grazie all&#8217;idea dei suoi figli, non invano. Rappresenta infatti, la possibilità di farcela, proprio grazie al torneo in suo onore.</p>
<p>A spiegarlo è proprio Irene, che ha perso la figura materna, ancora giovanissima: <em>&#8220;Fight the Cancer è un modo per continuare idealmente la sua battaglia, dato che lei non ne ha avuto la possibilità. È venuta a mancare a maggio di circa sei anni fa, io avevo 18 anni. È stata una cosa fulminante.</em></p>
<p>&#8211; Spiega Irene a Fanpage.it, nella sua intervista &#8211; <em>Per tre anni non ha avuto neanche un sintomo e quando abbiamo scoperto che aveva un carcinoma maligno allo stomaco era troppo tardi. I medici ci avevano avvertito che non c&#8217;era nulla da fare. Nel giro di una settimana non era più con noi, <strong>non ha potuto neanche cominciare la chemio o prendere in considerazione qualsiasi tipo di alternativa</strong>. È stato devastante. Mi ricordo che i suoi primi compleanni li passavo in camera, mi ostinavo a comprare torta e candeline che poi soffiavo da sola perché ovviamente non potevo costringere la mia famiglia ad affrontare quel giorno nel mio modo. Poi ci siamo ritrovati io, mio fratello e mio padre e ci siamo detti che avremmo dovuto fare qualcosa&#8221;.</em></p>
<p>Quest&#8217;anno, causa Covid, il torneo si terrà in una forma diversa, ma Irene e Nicholas non si sono arresi. I due ragazzi, <strong>che praticano arti marziali da quando erano piccoli,</strong> porteranno avanti l&#8217;iniziativa in una modalità online, per quest&#8217;anno. Il ricavato del torneo sportivo, come ogni anno, sarà devoluto a LILT, <strong>Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori.</strong></p>
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