Bollettino 22 novembre: Fanno discutere le posizioni sul vaccino

ULTIMO AGGIORNAMENTO 17:25

La situazione non cambia, in linea di massima non si hanno sostanziali differenze rispetto al quadro generale. Settimana decisiva.

Terapia intensiva
Terapia intensiva (Facebook)

La settimana che arriverà, sarà quella probabilmente decisiva per scrivere le sorti delle prossime festività natalizie. Per delineare quello che sarà di divieti, restrizioni e quant’altro. Una situazione che vedrà come sempre protagonisti i numeri, alla ricerca del tanto sospirato indice di contagio inferiore ad 1 che potrebbe assicurarci un Natale quantomeno accettabile. Un Natale condito si da divieti e misure di sicurezza, ma ampiamente gestibile rispetto alle più nere previsioni delle scorse settimane. Tutto è ancora da decidere.

Il Governo, almeno guardando a ciò che trapela, sembrerebbe a concedere una certa permissività per i giorni precedenti alle festività vere e proprie. Limitando però per i giorni di festa il numero di persone potenzialmente ospitabili in casa. Inoltre potrebbero esserci divieti negli spostamenti tra regioni ed anche tra comuni, per ridurre al minimo la soglia di rischio, ma queste per ora sono soltanto ipotesi, il 3 dicembre, con tutta probabilità, anzi sicuramente se ne saprà di più.

Coronavirus bollettino del 22 novembre: tutti i dati dei contagi

I nuovi positivi sono 28.337, i morti di oggi sono 562

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Bollettino 22 novembre: Cosa si fa a Natale?

Ad oggi le istituzioni nazionali sembrano avere in testa due chiodi fissi. Il primo è sicuramente il Natale, con tutto quello che significherebbe fermare l’economia in quei giorni, e di conseguenza tutto ciò che potrebbe rappresentare riaprendo tutto. Decisione non certo facile alla luce di numeri che al momento non vedono ancora una discesa verso cifra più che accettabili.

Altro fattore di cui in questi giorni non si fa che parlare è il vaccino, con le posizioni discordanti di alcuni scienziati e le dichiarazioni invece positive e benauguranti del Governo. Non resta che attendere insomma, per sapere come andrà davvero a finire.

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