<p><strong>Nove anni dal rogo di Bacu Abis appiccato da Manuel Piredda. Una storia di violenza ed abusi terminata in tragedia: il racconto di Valentina Pitzalis</strong></p>
<figure id="attachment_107704" aria-describedby="caption-attachment-107704" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-107704" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/11/Valentina-Pitzalis-1024x795.jpg" alt="Valentina Pitzalis" width="696" height="540" /><figcaption id="caption-attachment-107704" class="wp-caption-text">Fonte foto: Facebook</figcaption></figure>
<p><em>“Finalmente l’incubo è finito. Finisce un incubo che è durato tanti, troppi anni. Sono felicissima, anche se sto piangendo”, </em>con queste parole di liberazione, lo scorso ottobre <strong>Valentina Pitzalis</strong> esprime tutta la sua gioia per l’archiviazione dell’inchiesta per incendio doloso che la vedeva indagata per la morte dell’ex marito <strong>Manuel Piredda</strong>.</p>
<p>Oggi Valentina Pitzalis è considerata <strong>simbolo della violenza sulle donne</strong>. Ma partiamo con ordine. È il 2005 quando Valentina conosce Manuel Piredda, il ragazzo che sarebbe poi diventato suo marito. Una storia a distanza che in poco tempo divenne una vera e proprio convivenza, dopo la decisione della ragazza di trasferirsi nella casa dei genitori del fidanzato. Il 4 marzo 2006 la coppia si sposa, ma fin da subito cominciano i primi problemi legati alla dipendenza da droghe di Manuel, che limitano e non poco l&#8217;esistenza di Valentina.</p>
<p>Successivamente, arriva la decisione di Valentina: lasciare il marito. Manuel non la prese affatto bene e cominciò a commettere una serie di reati nei confronti della famiglia Pitzalis che culminarono negli arresti domiciliari. Nonostante ciò, anche negli anni a seguire i due hanno continuato a sentirsi, causa il <strong>grave comportamento ossessivo</strong> di lui. E qui ha inizio la tragedia&#8230;</p>
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<h2>Valentina Pitzalis, nove anni dopo il rogo di Bacu Abis e la morte di Manuel Piredda: oggi sarà ospite a Verissimo</h2>
<figure id="attachment_107705" aria-describedby="caption-attachment-107705" style="width: 686px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-large wp-image-107705" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/11/Valentina-Pitzalis-e-Manuel-Piredda-1024x725.jpg" alt="Pitzalis" width="696" height="493" /><figcaption id="caption-attachment-107705" class="wp-caption-text">Fonte foto: Facebook</figcaption></figure>
<p>È il 18 aprile del 2011 &#8211; <strong>una data che resterà tragicamente impressa nella mente e sul corpo di Valentina</strong> &#8211; quando la sera Manuel Piredda vede Valentina con la scusa della consegna di alcuni documenti da dare all&#8217;avvocato.</p>
<p>Subito dopo la consegna, Manuel cosparge con del cherosene la casa di <strong>Bacu Abis</strong>, appiccando un <strong>incendio</strong> rivelatosi letale. Valentina ne esce miracolosamente viva: il suo corpo porta ancora i segni di quel rogo, ma a bruciare sono soprattutto i danni psicologici. <strong>L&#8217;ex marito è trovato invece cadavere</strong>.</p>
<p>La famiglia Piredda non accetta la versione di Valentina e, anzi, l&#8217;accusa di aver appiccato l&#8217;incendio e la <strong>denuncia per omicidio</strong>. Soltanto il 4 giugno scorso viene chiesta l&#8217;archiviazione per Valentina Pitzalis, dopo nove anni dai tragici fatti. Per i giudici non fu lei ad appiccare il fuoco, bensì Manuel Piredda il quale rimase vittima della sua terribile azione.</p>
<p>Oggi, in occasione della vigilia della <strong>Giornata internazionale contro la violenza</strong> <strong>sulle donne</strong>, Valentina sarà ospite di Silvia Toffanin a Verissimo.</p>
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