<p><strong>Le regioni restano dove sono, l&#8217;intervento del ministro Speranza non da vita a nuove restrizioni nel paese.</strong></p>
<figure id="attachment_66273" aria-describedby="caption-attachment-66273" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-66273" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/06/FONTANA8giugno-2.jpg" alt="" width="1280" height="826" /><figcaption id="caption-attachment-66273" class="wp-caption-text">Foto Claudio Furlan &#8211; LaPresse</p>
<p></figcaption></figure>
<p>La <strong>situazione</strong> nel paese resta praticamente la stessa. Nessun <strong>movimento</strong> tra regioni, nessuna nuova <strong>zona rossa</strong>, a dispetto di quanto annunciato e nessun momentaneo declassamento, che in questo caso vuol dire miglioramento in una zona dal colore meno acceso, se cosi si può dire. <strong>Puglia e Sicilia</strong> che pensavano di andare in zona rossa, cosi come probabilmente la <strong>Basilicata</strong>, restano dove sono, cosi come <strong>Piemonte e Lombardia</strong>, che avevano sperato, in base a <strong>considerazioni</strong> del tutto territoriali, di passare in zona arancione, restano invece in rossa.</p>
<p>I <strong>numeri</strong> dicono quello che dicevano di fatto nei giorni <strong>scorsi</strong>, in alcuni territori sembra attenuarsi il processo del <strong>contagio</strong>, mentre in altri si continua come prima, forse anche più di <strong>prima</strong>. Al momento sembra sia tutto sotto <strong>controllo</strong>, considerando l&#8217;intervento del Governo arrivato questa mattina, con l&#8217;ordinanza, cosi come annunciato, <strong>firmata</strong> dal <strong>ministro della Salute Roberto Speranza</strong>. Si attendono, in ogni caso <strong>ulteriori</strong> conferme.</p>
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<h3>Coronavirus bollettino del 20 novembre: tutti i dati dei contagi</h3>
<p>I nuovi positivi sono 37.242, i morti sono 699 con l&#8217;attivazione inoltre di ulteriori 36 terapie intensive</p>
<h2>E intanto sul fronte vaccino un&#8217;altra guerra sta per scatenarsi</h2>
<p>Nel frattempo si <strong>scalda</strong> anche il fronte vaccino, con le presunte date di commercializzazione vera e propria che si alternano ormai da giorni sui media. C&#8217;è chi parla di inizio anno e chi di primavera <strong>inoltrata</strong>, i famosi primi sei mesi dell&#8217;anno insomma. E parte la guerra poi al migliore, a colpi di percentuali e <strong>valutazioni</strong> del caso. Nel frattempo alcuni <strong>sondaggi</strong> dicono che gli <strong>italiani</strong>, almeno la maggioranza di essi, non ha alcuna intenzione di <strong>vaccinarsi</strong>.</p>
<p>Il motivo è per lo più <strong>incomprensibile</strong>, ma sta di fatto che nel <strong>paese</strong> in molti casi regna la sfiducia, in quelle che sono le <strong>misure</strong> di prevenzione, di restrizione delle libertà, <a href="https://www.chenews.it/2020/11/19/iphone-code-negozi-bar/">diciamo cosi, ed anche un po&#8217; nell&#8217;azione vera e propria del Governo</a>, situazione questa, ampiamente preventivata.</p>
<p><em><strong>LEGGI ANCHE >;>;>; <a href="https://www.chenews.it/2020/11/18/governo-regioni-scontro-fattori/">Coronavirus, Governo-regioni: è ancora scontro sui parametri</a></strong></em></p>