Migliaia di morti, ma per loro il Coronavirus è un affare: camorra a Pesaro?

Ha definito “Un buon affare”, il Coronavirus, quelle parole sono finite alla Procura di Rimini dove ora il titolare è indagato.

"Sto coronavirus è proprio un buon affare", camorra dietro l'impresa di Pesaro?
Impresa di pulizie (Fonte foto: web)

Salvatore Emolo, precedenti in attività camorristiche, non sapeva di essere intercettato quando al telefono con un socio ha espresso la sua gioia: Sto Coronavirus è stato proprio un buon affare, diceva contento.

L’uomo è titolare di una azienda che opera nelle sanificazioni anti-Covid, operante tra Rimini e Pesaro. La Guardia di Finanza, ha subito posto per l’impresa un sequestro preventivo.

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“Sto Coronavirus è proprio un affare”, per i suoi traffici illeciti

Sarebbe bello fossero loro a spiegare ai genitori di Martina Bonetti, morta di Covid a 21 anni, come questa pandemia possa essere considerata: “Un affare”. In effetti è presto detto, gli affari derivano proprio dalle continue operazioni di sanificazione. Ma l’azienda di Pesaro che operava nelle sanificazioni dei locali, quali bar, ristoranti, alberghi avrebbe ricevuto infiltrazioni mafiose già dopo il primo lockdown. Quattro le persone indagate, tra cui l’uomo intercettato, più diverse perquisizioni tra Pesaro, Rimini e Trento.

Da quello che è emerso per ora, l’azienda aveva un prestanome, ma sarebbe riconducibile proprio a Emolo, già coinvolto sei anni fa in un’operazione anti-droga avvenuta nel riminese ed ancora, quattro anni fa ancora Emolo era stato sottoposto alla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale, mentre suo fratello fu condannato in via definitiva per affiliazione al clan camorristico Di Lauro.

Già nel mese di aprile, secondo il sostituto procuratore, Paola Bonetti, Salvatore Emolo era già indagato per esser diventato un socio occulto di un’azienda di sanificazioni, partecipando agli utili e utilizzando le autorizzazioni ad essa rilasciate. L’uomo, riusciva a rilasciare certificazioni e fatture, grazie alla ditta individuale intestata fittiziamente a terzi.

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