<p><strong>Pensando di cavarsela visto che era in smartworking, anziché badare al lavoro si dilettava a scaricare video pedopornografici. Il suo &#8220;giochetto&#8221; però è stato prontamente smascherato</strong></p>
<figure id="attachment_73827" aria-describedby="caption-attachment-73827" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-73827" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/07/Smart-working-1.jpg" alt="video pedopornografici " width="1280" height="853" /><figcaption id="caption-attachment-73827" class="wp-caption-text">Fonte Pixabay</figcaption></figure>
<p>L&#8217;utilità dello <strong>smartworking</strong> non è stata ben compresa da tutti. C&#8217;è chi addirittura ne ha fatto un utilizzo davvero squallido, così come capitato ad un 52enne romano.</p>
<p>Il personaggio in questione è un dipendente di una compagnia telefonica. Ha utilizzato la rete aziendale non per lavorare, bensì per mettere in atto alcuni loschi piani. <strong>Scaricava video pedopornografici</strong> e il traffico anomalo sulla linea ha subito insospettito il <strong>datore di lavoro</strong> che ha denunciato gli strani movimenti alla <strong>Polizia Postale di Roma. </strong></p>
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<h2>Video pedopornografici, lo sconcertante archivio del dipendente aziendale</h2>
<p>Ciò che ne è venuto fuori è stato decisamente sconvolgente. Il &#8220;lavoratore&#8221; oltre a non adempiere agli obblighi lavorativi, <strong>passava il suo tempo a vedere video e immagini a sfondo sessuale di soggetti minori ed adolescenti. </strong></p>
<p>Un&#8217;attività che portava avanti con una cura piuttosto minuziosa, visto che aveva ordinato tutto in apposite cartelle ben suddivise. <strong>In totale deteneva oltre 1300 files di immagini e circa 150 video contenenti riferimenti pedopornografici.</strong></p>
<p>Una volta portate a termine le indagini e appurata la losca attività, <strong>l&#8217;uomo è stato tratto in arresto su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.</strong> Una volta prelevato <strong>è stato condotto presso la nota casa circondariale capitolina di Regina Coeli. </strong></p>
<p>Adesso non rimane che attendere il processo. Con la conferma di queste prove però sarà difficile evitare pene severe. <strong><a href="https://www.chenews.it/2020/10/11/carabiniere-arrestato-pedopornografia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Un caso che ha diverse analogie con quello di un carabiniere, che da pc della caserma si lasciava andare alle medesime deplorevoli attività</a>. </strong></p>
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