Femminicidi shock: uccise a 4 mesi di distanza dallo stesso uomo

Un indizio molto importante sembra poter portare alle definitiva svolta di due brutali femminicidi avvenuti nel 2016 a distanza di pochi mesi

Femminicidi

Sono passati 4 anni dagli efferati omicidi di Gianna Del Gaudio e Daniela Roveri. Dopo tutto questo tempo finalmente l’epilogo appare vicino, anche se per certi versi è decisamente inquietante.

Entrambe sono state sgozzate e uccise in provincia di Bergamo (Seriate e Colognola) a distanza di 4 mesi (fine agosto Gianna, 20 dicembre Daniela). Stando agli ultimi risvolti delle indagini condotte dai Ris di Parma l’autore dei due femminicidi molto probabilmente è lo stesso. Ad affermarlo ufficialmente in tribunale è stato l’ex ufficiale del Reparto Investigazioni Scientifiche Giorgio Portera.

Si tratterebbe di Antonio Tizzani, ex ferroviere ed ex marito di Gianna. Ad incastralo il Dna trovato sul guanto accanto al taglierino del delitto della Del Gaudio e quello individuato sul viso della Roveri. 

Tra i due Dna sembra ci sia una forte compatibilità e questo potrebbe l’elemento decisivo che potrebbe chiudere una volta per tutte il caso.

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Femminicidi: quanti casi analoghi in questo terribile 2020

Un’ipotesi che se dovesse essere confermata sarebbe davvero atroce, ma purtroppo anche nell’ultimo anno, episodi del genere non sono mancati.

Tra i femminicidi più atroci dell’ultimo periodo va sicuramente annoverato quello di Lucia ragazza argentina che prima è stata drogata, poi stuprata ed infine impalata fino a morire. Un’esecuzione in piena regola. Decisamente agghiacciante.

La vicenda di Lucia riporta alla mente un caso leggermente più datato avvenuto in Italia, ovvero quello di Pamela Mastropietro. La ragazza romana fu uccisa e fatta a pezzi nel gennaio 2018. Condannato il 32enne nigeriano Innocent Oseghale per cui la Corte d’Assise d’Appello ha confermato l’ergastolo con isolamento diurno. 

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