Vasco Rossi, la denuncia social: “le mie canzoni non erano pericolose”

Vasco Rossi, amatissimo cantautore internazionale, ha deciso di raccontare com’era la situazioni all’inizio degli anni ’80: “le mie canzoni non erano pericolose

Vasco Rossi, la denuncia social: "le mie canzoni non erano pericolose"
Vasco Rossi, Fonte foto: GettyImages

Amatissimo, seguitissimo suoi social ed acclamato dai suoi tantissimi seguaci, Vasco Rossi ha deciso di raccontare com’erano viste le sue canzoni all’inizio degli anni ’80: “le mie canzoni non erano pericolose“.

Come in tantissimi sicuramente già sapranno, il noto cantautore è stato il primo ad impersonificare il ruolo della rock star in Italia soprattutto per il suo stile di vita molto sregolato e caratterizzato maggiormente da donne, alcol e droghe.

Nel corso degli anni, però, Vasco è diventato sempre più un’icona del mondo musicale italiano e oggi, dopo ben 43 anni di carriera alla spalle, il cantautore ha pubblicato addirittura 33 album in cui sono distribuite 181 canzoni.

Oggi, però, a più di trent’anni di distanza, il cantautore di Zocca ha deciso di raccontare come venivano visti i suoi brani all’inizio degli anni ’80, probabilmente per i toni forti utilizzarti e per i diversi temi trattati.

LEGGI ANCHE >>> Vasco Rossi, auguri speciali per Ramazzotti: con loro un vecchio amico

Vasco Rossi Instagram: il cantante denuncia com’erano visti i suoi testi negli anni ’80

Vasco Rossi, la denuncia social: "le mie canzoni non erano pericolose"
Vasco Rossi, Fonte foto: Instagram (@ vascorossi)

Vasco Rossi, come si può vedere dallo scatto messo in alto, ha deciso di raccontare com’erano viste le sue canzoni in modo particolare all’inizio degli anni ’80.

In merito, il famoso ed amato cantautore, ha scritto sulla sua pagina Instagram: “Nei primi anni 80 ero proibito… adesso son stato legalizzato. La stampa aveva convinto la agente che ascoltare le mie canzoni era pericoloso, quindi nessuno mi ascoltava perché erano prevenuti“.

Poi, l’artista, ha continuato a spiegare: “Quando poi è arrivata una nuova generazione, che non aveva letto tutte quelle sciocchezze.. e ha cominciato ad ascoltarle… si è scoperto che le mie canzoni non erano affatto pericolose, ma che anzi erano addirittura… belle“.

Queste sono state le parole dell’amato e stimato cantautore che, in pochissimo tempo, ha ricevuto tantissimi commenti positivi e che concordano con il parere dell’artista.

LEGGI ANCHE >>> “Non sei più tu”, l’accusa a Vasco Rossi dopo l’ultimo post: c’entra il Covid-19

 

Visualizza questo post su Instagram

 

#loradistoria Nei primi anni 80 ero proibito.. adesso son stato legalizzato. 🤣💥😜 La stampa aveva convinto la gente che ascoltare le mie canzoni era pericoloso , quindi, tranne pochi ..ma buoni..impavidi eroi🤟🏻 (venivano anche loro insultati) .. nessuno mi ascoltava perché erano prevenuti. Quando poi È arrivata una nuova generazione, che non aveva letto tutte quelle sciocchezze ..e Ha cominciato ad ascoltarle …si è scoperto che le mie canzoni non erano affatto pericolose, ma che anzi erano addirittura.. belle😉 • • #nonfermarsi #vasco2021 #6come6 #6di6 #csdb #fuckcovid #provokautore #redeglistadi #ilgeniodizocca #vivisanielucidifinoal2021 #musica #rock #ilrecordmondiale #onlinenonstop #vascoasansiro #iltempioderock #vascononstoplive019 #newsong

Un post condiviso da Vasco Rossi (@vascorossi) in data: