Italiani “troppo liberi” e indisciplinati: Lamorgese vuole più controlli e multe

Per il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, gli italiani di fronte al lockdown si dimostrano troppo liberi e indisciplinati.

il ministro luciana lamorgese

Secondo il Viminale gli italiani non sono abbastanza disciplinati e non seguono alla lettera le restrizioni del governo per prevenire i contagi di coronavirus. “Nel recente fine settimana in diverse località del Paese si sono registrate situazioni di particolare assembramento, in occasione delle quali è stata anche riscontrata una percentuale non irrilevante di inosservanza dell’obbligo di utilizzo delle mascherine“. Questo il comunicato ufficiale sulla sicurezza in Italia firmato dal capo di Gabinetto, Bruno Frattasi.

Del resto, in questi giorni sono circolate online molte foto che documentavano gli assembramenti nei centro città o sui lungomare, come in via del Corso a Roma, oppure nelle passeggiate napoletane. Ma a guardare bene le foto, non sembra che gli italiani non indossassero le mascherine. Assembramento sì, erano troppi, ma le mascherine c’erano eccome. Tant’è: Il ministro Lamorgese è su tutte le furie.

LEGGI ANCHE >>> Coronavirus, l’Italia non ne viene fuori: ipotesi lockdown nazionale?

Italiani “troppo liberi” e indisciplinati: più controlli e più sanzioni

Luciana Lamorgese chiede controlli più serrati per prevenire gli assembramenti. Dunque, più sanzioni, multe, soldi. Questo quanto raccomanda il ministero in una circolare inviata a tutti i prefetti per contenere il contagio da coronavirus.

“In relazione a tanto – prosegue la circolare del Viminale – e nella prospettiva di far sì che tale fenomeno venga significativamente a diminuire in corrispondenza dei prossimi fine settimana, si ritiene necessario che le SS.LL. vogliano convocare in via d’urgenza una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al duplice scopo di programmare controlli più serrati da un lato, e, dall’altro, concordare con i sindaci più idonee modalità di applicazione dell’articolo 1, comma 4 del Dpcm del 3 novembre, concernente l’interdizione di strade o piazze potenzialmente interessate da siffatto fenomeno”, conclude la circolare.

Dunque da domani occorre fare più attenzione ad indossare sempre la mascherina – e la stragrande maggioranza degli italiani già lo fa – e ad evitare i luoghi troppo affollati. Per la propria salute, e per quella del portafogli.

LEGGI ANCHE >>> Migranti: triplicati gli sbarchi nel 2020, Lamorgese vuole gli aerei sulla Tunisia