Coronavirus, in Campania non si ferma lo scontro : è caos nelle istituzioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:38

Regione e comune battagliano a colpi di dichiarazioni e velati insulti, ma alla fine chi ci rimette è sempre la gente.

De Luca De Magistris
De Luca De Magistris (Facebook)

La situazione in Campania non è delle migliori, e questo purtroppo si sapeva. Negli ultimi giorni una nuova dinamica, risalta forse più di altre, anche se la cosa è di per se molto difficile, perchè vede, di fatto un vero e proprio scontro istituzionale tra regione e comune. De Luca contro De Magistris, diverbi, dichiarazioni al veleno, offese più o meno velate e spesso atti di puro egoismo istituzionale, se cosi può essere definito.

Nei giorni scorsi, il presidente De Luca, aveva chiamato in causa i sindaci delle città campane, invitandoli a prendere provvedimenti nelle proprie città per evitare inutili e dannosi assembramenti. Napoli non ha risposto all’appello, il sindaco De Magistris non ha ritenuto opportuno chiudere strade o piazze, con il risultato di avere migliaia e migliaia di cittadini riversati sul lungomare ad affollare bar, ristoranti e quant’altro.

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Coronavirus, in Campania non si ferma lo scontro : chiesto il lockdown

Nelle ultime ore il presidente De Luca, ha chiesto un confronto con il ministro della Salute Speranza, per rileggere i dati della regione e valutare ulteriori riflessioni in merito ad un quadro generale, secondo De Luca ingigantito nella sua gravità, dai media nazionali e locali. Nelle stesse ore lo stesso De Magistris ha chiesto ancora che nella regione fosse applicato un lockdown totale, questo dopo aver ancora ribadito l’inutilità di chiudere strade e piazze.

Il paradosso, l’assurdo, i grottesco, dominano la Campania. Posizioni che si accavallano e contraddicono. In mezzo, i cittadini, che pure ultimamente fanno davvero poco per non far parlare di se. Basti vedere le immagini di ieri, in città, dove una folla ammassata in ogni angolo del lungomare ha fatto bella mostra della propria incoscienza e del non rispetto di alcuna indicazione arrivata anche dal presidente De Luca, che a questo punto, di certo si farà sentire.

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