Inchiesta Open, nuovi indagati: Matteo Renzi e Maria Elena Boschi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:20

Non c’è solo Matteo Renzi sull’albo degli indagati per finanziamento illecito di partiti, con lui anche Maria Elena Boschi.

Inchiesa Open, nuovi indagati: Matteo Renzi e Maria Elena Boschi
Maria Elena Boschi – Matteo Renzi (Fonte foto: web)

Sono rispettivamente, l’ex Presidente del Consiglio e l’ex ministro del Governo, Matteo Renzi e Maria Elena Boschi, finiti adesso, nell’occhio del ciclone. Entrambi sono indagati insieme all’ex ministro, Luca Lotti.

I politici italiani, sono infatti finiti al centro dell’inchiesta denominata Open, dal nome della fondazione da loro creata, pare, a scopo di lucro. Il prossimo 23 novembre, per questo motivo, il senatore dovrà presenziare in Procura.

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Renzi e Boschi nei guai: finanziamento illecito

Indagati per finanziamento illecito ai partiti, all’interno dell’inchiesta sulla Fondazione Open, il senatore Matteo Renzi e gli ex ministri, Maria Elena Boschi e Luca Lotti. Queste, le ultime notizie che scuotono il mondo della politica. I loro nomi, si vanno a sommare a quelli già iscritti nell’albo degli indagati: il manager, Marco Carrai e all’ex Presidente della Fondazione, Alberto Bianchi.

“Senza di me oggi Conte lavorerebbe a scuola, non al Governo”, è stata l’ultima dichiarazione di Matto Renzi, che però, per un po’ avrà altro di cui preoccuparsi. Infatti, il leader di Italia Viva è ora chiamato a comparire in Procura per delle cose che non sono molto chiare, all’interno dell’indagine su Open. Renzi, ha già scelto chi sarà il suo difensore.

Tra le righe del quotidiano La Verità, che ha parlato tra i primi, dell’ingresso di Renzi e Boschi nella vicenda, si legge che secondo l’accusa, il danaro della fondazione, sarebbe servito: “a sostenere l’attività politica di Renzi, Lotti e Boschi e della corrente renziana”. Intento della Procura, quello di dimostrare che la Fondazione Open lavorava silentemente come “articolazione di partito“, quindi soggetta alle leggi sui finanziamenti pubblici ai partiti. Un’inchiesta, che è andata avanti per mesi, tra perquisizioni, sequestri e che aveva interessato anche finanziatori della fondazione, non iscritti nel registro degli indagati.
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