Napoli noleggiatori di bus turistici bloccano la città: “Siamo disperati”(VIDEO)

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:44

La protesta di una categoria spazzata via dalle misure restrittive emanate dal Governo per combattere l’emergenza Covid19. La mazzata di marzo poi la crisi di un settore ormai in ginocchio.

Protesta noleggiatori autobus turistici
Protesta noleggiatori autobus turistici

Napoli ancora nel vivo della protesta, contro il Governo, contro le misure restrittive, contro una situazione divenuta ormai insostenibile. Questa mattina, a scendere in piazza, sono stati i noleggiatori di autobus turistici, negli ultimi mesi letteralmente martoriati dalla crisi derivante dal primo lockdown e proseguita in tutto il periodo estivo. Gli imprenditori del settore dicono basta, sono stanchi di promesse disattese ed impegni non mantenuti. La situazione è grave ed in questo settore si rischia il collasso.

La manifestazione, indetta da Assobus, Federnoleggio e Btc, ha visto sfilare cento e più autobus verso Piazza del Plebiscito, luogo tra i più simbolici della città partenopea. Gli imprenditori si sono poi raccolti intorno ai propri autobus per far sentire una voce troppe volte rimasta inascoltata. Il settore è al limite della sopravvivenza, le ferree restrizioni non consentono più a questo determinante componente dell’economia regionale di esprimersi, e di provvedere alla propria sopravvivenza.

LEGGI ANCHE >>> Tabaccaia chiude per protesta alle 18: Perchè gratta e vinci si e caffè no?

Troppe promesse disattese, la categoria è stata completamente dimenticata. Gli imprenditori dicono basta

All’indomani del lockdown di marzo, innumerevoli promesse sono state fatte agli imprenditori del turismo, provati come ovvio che fosse allo stop forzato delle proprie attività. In questo settore sopravvivono aziende pluridecennali, che dal dopoguerra ad oggi si sono fatte strada soltanto con la fatica dei propri titolari e con le capacità di chi sa bene quanto il turismo possa rappresentare una risorsa per la nostra martoriata terra.

Oggi gli imprenditori del settore, tutti insieme dicono basta e chiedono garanzie, chiedono un intervento serio da parte delle istituzioni, un’azione decisa che possa dar loro speranza, in un momento in cui la disperazione è viva e profonda in ognuno di loro.

LEGGI ANCHE >>> Scontri in piazza, le città insorgono contro lo Stato: Viminale alza l’allerta