Nuovo dpcm, Conte sulla chiusura dei teatri: “Un colpo al cuore”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:18

Giuseppe Conte in due interviste rilasciate a due autorevoli quotidiani italiani ha spiegato le motivazioni che hanno accompagnato la redazione del nuovo dpcm.

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha rilasciato due interviste a due autorevoli quotidiani italiani, in cui ha spiegato le riflessioni, le considerazioni e le scelte che di fatto hanno accompagnato la discussione intorno al nuovo dpcm. Dal momento della sua pubblicazione una pioggia di critiche è caduta sull’esecutivo, ed ormai ogni giorno ci sono manifestazioni e scontri in piazza per protestare contro le misure prese dal Governo.

Il premier racconta della difficoltà di approvare determinate misure, difficoltà nata dalla consapevolezza di agire nell’interesse dalla salute di tutti gli italiani. Con il blocco dei ristoranti, pub, pizzerie ecc, ha spiegato Conte, si è voluto limitare al minimo la possibilità di assembramento nei locali pubblici, questo nel puro interesse dei cittadini. Tale misura, è stata condivisa soltanto dopo aver avuto la certezza che per i commercianti ed i piccoli imprenditori del settore sarebbero da subito partiti bonus ed incentivi.

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Nuovo dpcm, Conte sulla chiusura dei teatri: “Un colpo al cuore”, serve unità di intenti

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha poi parlato delle richieste da parte di importanti uomini del mondo del teatro e dello spettacolo di ripensare alle misure prese in merito alla chiusura di teatri e cinema. Ma lo stesso Conte ha spiegato che nonostante sia consapevole delle difficoltà di chi lavora in quel settore, ha dovuto per forza di cose decretarne la chiusura. L’unità di intenti ha insomma prevalso e certe categorie sono state di fatto sacrificate.

Le prossime settimane saranno quindi decisiva nel tentativo di contrastare il virus che ormai da settimane sta martoriando il nostro paese. Ancora sacrifici insomma, per provare poi a tornare alla serenità ormai abbandonata.

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