Coronavirus, Luca Zaia sconvolto: “E’come in tempo di guerra”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:02

Il presidente della regione Veneto, abbandonata la sicurezza delle ultime settimane ha reagito d’istinto ai numeri che gli venivano man mano forniti, da li il paragone.

Luca Zaia
Luca Zaia (Getty Images)

Nelle scorse settimane, Luca Zaia, presidente della regione Veneto, era apparso piuttosto certo rispetto alla reazione della sua regione all’andamento dei contagi. La situazione era sotto controllo, almeno cosi sembrava essere. La procedura dei tamponi funzionava bene, gli ospedali erano efficienti e non sovraffollati e tutto procedeva secondo uno standard abbastanza consolidato. Poi i numeri hanno preso una forte accelerata.

Cosi come in ogni parte d’Italia, Lombardia in testa, i numeri hanno ripreso la loro marcia verso vette altissime, fino a raggiungere cifre record in alcune regioni. A questo punto le certezze di molte regioni hanno preso a vacillare, non ci si aspettava una impennata cosi rapida soprattutto forse in quel determinato momento. Sta di fatto che al momento oltre alle regioni più colpite, Lombardia, Lazio e Campania, anche il Veneto sta vivendo una situazione abbastanza particolare.

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Coronavirus, Luca Zaia sconvolto: “E’ come in tempo di guerra, avanti con i tamponi”

Soltanto poche settimane fa lo stesso Zaia, con ovvie ragioni, considerata l’impeccabile gestione dell’emergenza, raccontava degli sforzi sostenuti per effettuare i tamponi, ma comunque ripagati da una perfetta organizzazione. Aveva parlato di come la sua regione si sia affidata a tecniche sperimentali, ai risultati di ricerche innovative nel campo dello screening, e di quanto in quel momento tutto procedesse con la massima efficienza.

Poi la situazione è crollata, ed il Veneto comincia a registrare numeri davvero altissimi, inaspettati fino a pochi giorni fa. In questa situazione, prima o poi succede che debbano prendersi decisioni drastiche, cosi come fatto in altre regioni. Ma al momento, il Veneto non adotterà altre misure per preservare la sicurezza sanitaria dei propri cittadini.

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