Luca Sacchi: Anastasya, la femme fatale sembra essere la chiave di tutto

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:45

Omicidio di Luca Sacchi: le indagini si concentrano su Anastasiya e sulla vita della ragazza compaiono ombre sempre più fitte. La natura dei rapporti con Giovanni Princi.

I verbali e i nuovi riscontri depositati al Riesame dal Pubblico Ministero Nadia Plastina fanno emergere il profilo di una ragazza completamente diversa da come si pensava che fosse. Il padre di Luca Sacchi, Alfonso, parlando di lei dice: “Sembrava una brava ragazza, ci raccontò che il patrigno la trattava male perché voleva più bene alla sorellina. E la madre di Luca, Concetta Galati, aggiunge: “C’era un rapporto sereno fino alla morte di mio figlio”.

A quanto risulta però la relazione tra i due ragazzi si era irrigidita dalla scorsa estate a causa delle ingerenze sempre più pressanti di Giovanni Princi nella vita dei due fidanzati. E’ un ragazzo scostumato, che sembra in intimità con la ragazza, di lui si sa che ha organizzato una festa in cui girava molta erba e della quale i genitori di Luca verranno poi a sapere.

E’ plausibile che Luca si trovasse tra l’incudine e il martello: probabilmente coinvolto suo malgrado negli affari relativi a Giovanni Princi che allettavano la fidanzata, al tempo stesso provava un sentimento di lealtà nei confronti della famiglia.

Queste sensazioni contrastanti gli hanno probabilmente impedito di informare i genitori di essere stato fermato a metà ottobre con Princi e un narcotrafficante. Il padre di Luca, interrogato dalla PM che gli chiede se Princi lo usasse come guardaspalle risponde: “Penso di si”.

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Luca Sacchi e Anastasya cercavano un appartamento insieme

E’ stato il periodo in cui Anastasiya (sulla quale è stata aperta un’inchiesta) si era allontanata da casa Sacchi per cercare un appartamento con Luca. Soltanto che mentre in un primo momento la volontà era quella di cercare casa da soli, successivamente i due avrebbero optato per una casa con l’altra coppia formata da Princi e la sua fidanzata Clementina Burcea. Quest’ultima, al momento di versare la caparra di 900 euro, si presenta come una cugina di Luca, l’unico dei quattro che potesse prestare garanzie economiche grazie ai 500 euro mensili del lavoro in palestra e ai 1.8000 euro circa relativi all’affitto di un immobile di proprietà dei nonni che veniva fittato ai turisti.

Attualmente i carabinieri stanno indagando per capire se Anastasiya abbia usato i soldi di Luca per commettere delle operazioni illecite. Alfonso Sacchi, papà di Luca, due giorni dopo la morte del figlio ha denunciato la scomparsa del suo bancomat, bloccandolo. Sul contro sono presenti 20.000€.

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