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<p><strong>Una nuova terrificante storia, per fortuna finita questa volta bene, riempie le cronache dei giornali, nuovi dubbi sull&#8217;uomo nero.</strong></p>
<figure id="attachment_93736" aria-describedby="caption-attachment-93736" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-93736" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/Jonathan-Galindo.jpg" alt="Jonathan Galindo" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-93736" class="wp-caption-text">Jonathan Galindo (Facebook)</figcaption></figure>
<p>Torna il <strong>terrore dell&#8217;uomo nero</strong>, dopo i tremendi fatti di<strong> Napoli</strong>, dove un ragazzo <strong>undicenne</strong> si è <strong>lanciato</strong> dal balcone di casa, al decimo piano, raccontando poi in un biglietto lasciato ai <strong>genitori</strong> di non avere più tempo e di dover <strong>seguire l&#8217;uomo nero</strong>. Il nuovo caso arriva da <strong>Vicenza</strong>, dove una ragazza di soli <strong>15 anni</strong> stava progettando di <strong>uccidere entrambi i genitori</strong>, piano per fortuna saltato.</p>
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<p>La ragazza aveva chiesto<strong> aiuto</strong> al <strong>fidanzato</strong> per mettere in atto il <strong>tragico disegno</strong> di morte, ma qualcosa nei suoi<strong> piani</strong> è andato <strong>storto</strong>. La ragazza infatti aveva <strong>rivelato</strong> il suo <strong>diabolico</strong> piano ad un<strong> amico</strong>, il quale scioccato da tali rivelazioni ha subito <strong>denunciato il tutto ai carabinieri</strong>, che hanno subito avviato tutte le <strong>indagini</strong> del caso. I conti non tornano agli inquirenti, i<strong> messaggi</strong> della ragazza sembravano troppo veri.</p>
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<h2>Incubo uomo nero: La difesa della ragazza</h2>
<figure id="attachment_93716" aria-describedby="caption-attachment-93716" style="width: 1270px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-full wp-image-93716" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/Bambino-computer.jpg" alt="Bambino computer" width="1280" height="720" /><figcaption id="caption-attachment-93716" class="wp-caption-text">Bambino computer (Facebook)</figcaption></figure>
<p>La giovane 15enne si è<strong> difesa</strong> dichiarando che era tutto un<strong> gioco,</strong> era una farsa, e che non sarebbe <strong>mai</strong> arrivata ad <strong>uccidere davvero i suoi genitori</strong>. In effetti, dalle indagini condotte dai <strong>carabinieri</strong> è emerso che la ragazza avesse un <strong>ottimo rapporto</strong> sia con la madre che con il padre e che anche a scuola, non avesse<strong> particolari problemi</strong>, di nessun genere. E allora perchè quel <strong>macabro gioco</strong>, perchè quel piano, che gli <strong>inquirenti</strong> non credono fosse del tutto <strong>inventato</strong>.</p>
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<p>Il timore grande, è che la ragazza possa essere <strong>caduta</strong> nel solito vortice del web, e che quella di <strong>ammazzare</strong> i propri genitori non fosse altro che una sfida, lanciata da chissà chi per <strong>testarle il coraggio</strong>. Qualcosa di simile a quello che è successo a Napoli, <a href="https://www.chenews.it/2020/10/01/uomo-nero-bimbo-suicida/">dove il piccolo suicidatosi, è caduto probabilmente vittima di un gioco perverso</a> che l&#8217;ha condotto al tragico gesto, <a href="https://www.chenews.it/2020/10/03/napoli-funerali-bambino-suicida/">tra lo stupore, la rabbia ed il profondo dolore dei genitori</a>.</p>
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<p>Non ci si fida di questo web, <a href="https://www.chenews.it/2020/10/01/bambino-suicida-napoli-orsi/">non ci si può fidare, troppi rischi, troppe incognite, troppa paura di trovarci dentro qualcosa che forse nemmeno siamo capaci di immaginare</a>.
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