Decreti sicurezza, Zingaretti mai così felice: “finalmente più umani coi clandestini”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:31

Approvato il nuovo decreto sicurezza che sostituirà quelli di Salvini, tutto il governo esulta, in prima linea il Pd che più di tutti voleva cambiare.

L’applauso di Matteo Salvini a Nicola Zingaretti è puramente simbolico, ovvio. Sembra più un “arrivederci a presto” perché il leader della Lega ha già dichiarato battaglia al nuovo decreto sicurezza che spazza via quello che aveva voluto lui quando era Ministro dell’Interno. Salvini ha già chiamato a raccolta il suo popolo con una richiesta firme.

Il nuovo decreto non ha avuto molte barriere nel governo, nemmeno tra quei 5 stelle che lo avevano votato proprio con Salvini. Il Pd ha sbaragliato tutto e tutti e Zingaretti esulta: “Approvato ora in Consiglio dei Ministri il decreto immigrazione. I decreti propaganda/Salvini non ci sono più. Vogliamo un’Italia più umana e sicura. Un’Europa più protagonista”. 

Il nuovo decreto racconta di “disposizioni urgenti in materia di immigrazione, protezione internazionale e complementare, nonché in materia di diritto penale” e costruisce le basi per un nuovo “sistema di accoglienza e integrazione”.
Spariscono tutte le multe milionarie alle navi Ong, sono state abbassate e per chi trasgredisce sono previste sanzioni penali che arrivano fino a 2 anni di reclusione. Non più solo richiedenti asilo in caso di guerra ma anche chi nel Paese di origine corre il rischio di subire trattamenti disumani e degradanti. I richiedenti asilo potranno poi iscriversi all’anagrafe e convertire il permesso di soggiorno in permesso di lavoro.
Scende da 48 a 36 mesi il termine obbligatorio per il riconoscimento della cittadinanza italiana. Vietato l’accesso ai locali e ai pubblici esercizi a chi si è macchiato di violenze negli ultimi tre anni. Dopo le ultime tristi vicende di cronaca, il governo ha in mente una Daspo non solo negli stadi ma anche per quanto riguarda i locali pubblici. La speranza è quella di evitare risse e tragedie nei luoghi frequentati dai più giovani.