Bambina autistica scomparsa a Brescia: ritrovato teschio nei boschi

Il ritrovamento probabilmente riconducibile al fatto di cronaca del 2018 per il quale c’è stata anche una condanna. Continuano le indagini.

Iushra Gazi

Siamo nel 2018, 19 Luglio, la piccola Iushra Gazi, di 12 anni, affetta da una forma di autismo e di origini bengalesi, fa perdere le sue tracce tra i boschi di Serle. La bambina si trovava in quel luogo per una gita organizzata dall’Associazione Fobap, realtà che si occupa della cura di ragazzi disabili grazie all’impegno di numerosi operatori della zona. Seguirono giorni di incessanti ricerche, ma della bambina non si ebbero più tracce.

Lo scorso anno, uno degli operatori coinvolti nell’episodio del 2018, Roberta Patti, fu condannata, dopo aver patteggiato la pensa ad 8 mesi di reclusione per omicidio colposo. La donna avrebbe visto la piccola mentre si allontanava nei boschi senza averne però ostacolato le intenzioni. La notizia del ritrovamento di un piccolo teschio, proprio in quei luoghi fa subito pensare alla piccola Iushra. Il teschio è ora in mano agli inquirenti che attraverso l’esame del Dna, proveranno a stabilire se appartiene o no alla piccola.

Teschio ritrovato nei boschi bresciani: Le reazioni

Ritrovamento
Ritrovamento Viviana e Gioele (Facebook)

I familiari della piccola Iuschra, hanno sempre creduto nella pista rapimento. Nelle loro idea, scaturito dalla distrazione momentanea del gruppo operatori, che quel giorno accompagnava in gita i ragazzi dell’associazione disabili, in quei boschi. Se il teschio dovesse appartenere alla bambina, la situazione verrebbe completamente rovesciata, con una dinamica tutta da ricostruire ed una realtà dei fatti ancora più tragica di quanto si potesse immaginare.

L’episodio rimanda purtroppo ai fatti di cronaca che hanno riguardato il piccolo Gioele e sua madre, dispersi nei boschi e ritrovati soltanto cadaveri. Anche li le indagini si stanno concentrando sulle reali cause di quelle morti, dovute probabilmente ad aggressioni animali. In ogni caso un destino atroce, inimmaginabile che ha colpito tre persone, tra questi due bambini, assolutamente indifesi, in balia di chissà quale tipo di aggressore.

Le indagini proseguono per cercare la verità. Per comprendere cosa sia davvero successo quel giorno, e punire, nel caso, i colpevoli di questa terribile vicenda, che coinvolge una bambina indifesa, condita oggi da un terrificante ritrovamento.