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<p><strong>La scoperta, fatta da un gruppo di professionisti di fama mondiale tra i quali Massimo Galli, potrebbe rimettere in discussione ogni cosa.</strong></p>
<figure id="attachment_93605" aria-describedby="caption-attachment-93605" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-medium wp-image-93605" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/Ricercaori-Covid-650x376.jpg" alt="Ricercatori" width="650" height="376" /><figcaption id="caption-attachment-93605" class="wp-caption-text">Ricercatori Covid (Facebook)</figcaption></figure>
<p>La <strong>scoperta</strong> è di quelle che potrebbero cambiare il corso della storia. Il profilo della malattia, del virus assolutamente mutato da una serie di esperimenti che hanno portato ad una sconvolgente possibilità. <strong>Due anticorpi</strong>, che combinati insieme, chiudono l&#8217;ingresso del virus <strong>SarsCovis2</strong>, nelle cellule. L&#8217;esperimento ha funzionato sui topi e adesso si attende che il processo vada avanti. Alla base di tutto, un mix vincente di anticorpi.</p>
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<p>Il gruppo che ha sperimentato la cosa ha una identità assolutamente internazionale. Guidato dall&#8217;Università americana di Washington, vede tra i suoi componenti anche il<strong> Prof. Massimo Galli,</strong> al centro della cronaca nel periodo di maggiore diffusione del virus in Italia. Oltre a lui, tra gli italiani, alcuni specialisti dell<strong>&#8216;Ospedale Sacco di Milano</strong>, <strong>Arianna Gabrielli e Agostino Riva.</strong></p>
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<h2>Coronavirus, la scoperta, il parere di Galli</h2>
<figure id="attachment_93606" aria-describedby="caption-attachment-93606" style="width: 572px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-medium wp-image-93606" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/10/Galli-582x500.jpg" alt="Galli" width="582" height="500" /><figcaption id="caption-attachment-93606" class="wp-caption-text">Galli (Facebook)</figcaption></figure>
<p>La scoperta potrebbe dare il via ad una serie di terapie basate proprio sul <strong>mix di anticorpi</strong>, cosi come già sperimentato sui ratti. Un percorso che potrebbe realmente rivoluzionare l&#8217;approccio scientifico al virus.<a href="https://www.chenews.it/2020/05/08/galli-dottore-sacco-milano/"> Ne è convinto il Prof. Massimo Galli</a>, secondo il quale l&#8217;utilizzo degli anticorpi, isolati dai ricercatori da circa<strong> 12 pazienti guariti dal virus</strong>, potrebbe impedire realmente al virus stesso di attaccarsi alla cellula ospite. Inoltre, si arriverebbe al blocco della proteina che il virus sfrutta per l&#8217;ingresso nella cellula stessa.</p>
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<p>Il risultato, appare in ogni sua interpretazione, assolutamente straordinario. Da un lato la <strong>cooperazione</strong>, a livello internazionale che ha portato quindi ad un lavoro scientificamente valido. Dall&#8217;altro <a href="https://www.chenews.it/2020/07/28/elisabetta-groppelli-cavia-vaccino/">la consapevolezza che contro questo virus, nonostante tutto, si può davvero qualcosa</a>. Ciò che è stato fatto finora è soltanto l&#8217;inizio di un cammino scientifico che impiegherà di certo del tempo per concludersi positivamente. <strong>Le risposte</strong> però ci sono, iniziano ad arrivare, e questo non può far altro che ben sperare.
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