<p><strong>La cancellazione di quota 100 è ormai sempre più probabile. I sindacati sono già in protesta e all&#8217;orizzonte le prospettive non solo delle più rosee </strong></p>
<figure id="attachment_46468" aria-describedby="caption-attachment-46468" style="width: 740px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-46468" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/02/nextquotidiano.it_.jpg" alt="Quota 100" width="750" height="391" /><figcaption id="caption-attachment-46468" class="wp-caption-text">Fonte foto: (nextquotidiano.it)</figcaption></figure>
<p>La prospettiva che il pensionamento anticipato di<strong> quota 100</strong> (aver compiuto 62 anni e aver versato i contributi per 38 anni) venga abolito nel 2022 si fa sempre più concreta. Una decisione approvata dal <strong>Governo Conte</strong> nel 2018 che il <strong>Premier</strong> però sembra intenzionato a rivedere.</p>
<p>Un&#8217;indiscrezione che se venisse confermata creerebbe delle disuguaglianze tra chi ha potuto beneficiarne e chi invece non può farlo. I sindacati, in particolar modo <strong>Ugl</strong> hanno puntato il dito contro il primo ministro a causa di questa sua considerazione. Alla base di questo cambiamento sembra ci sia un tentativo di volersi ingraziare la <strong>Germania</strong> per quanto concerne il <strong>Recovery Fund</strong>. D&#8217;altronde <strong>Berlino</strong> non ha mai digerito l&#8217;introduzione di quota 100.</p>
<p>I numeri però parlano chiaro: <strong>oltre 300mila lavoratori sono andati in pensione in anticipo</strong> e ciò ha favorito l&#8217;ingresso nel mondo del lavoro dei giovani. Prima che la pandemia facesse capolino la disoccupazione in <strong>Italia</strong> si era ridotta dell&#8217;1%, mentre quella giovanile del 4%. Insomma testimonianze tangibili che lo strumento stava funzionando decisamente bene.</p>
<p>I <strong>sindacati</strong> però non hanno intenzione di arrendersi e soprattutto non vogliono nemmeno contemplare l&#8217;ipotesi di ritornare alla <strong>legge Fornero</strong>. Piuttosto sono spingono per l&#8217;abolizione del<strong> Reddito di Cittadinanza</strong> per cercare di evitare perdite di denaro pubblico.</p>
<h2>Quota 100: ecco lo scenario più probabile dopo l&#8217;abolizione</h2>
<figure id="attachment_64914" aria-describedby="caption-attachment-64914" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-64914" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/06/Pensioni-1.jpg" alt="Pensioni" width="740" height="493" /><figcaption id="caption-attachment-64914" class="wp-caption-text">Fonte Pixabay</figcaption></figure>
<p>Dunque cosa dovranno fare i lavoratori a partire dal 2022 per andare in anticipo in pensione e non dover aspettare il compimento dei 67 anni? <strong><a href="https://www.chenews.it/2020/01/10/pensioni-quota102-quota100/">Il Governo in tal senso sta ponderando Quota 102.</a></strong> Di cosa si tratta nello specifico? Consiste nell&#8217;uscita anticipata dal mondo del lavoro a 64 anni con versamento di contributi per almeno 38 anni.</p>
<p>C&#8217;è però una condizione da dover &#8220;accettare&#8221;, ovvero un<strong> taglio del 2,8-3% della pensione</strong> calcolata con il metodo contributivo per ogni anno fino al raggiungimento dell&#8217;ordinario pensione di vecchiaia.</p>
<p>Per le persone nate a ridosso degli anni &#8217;60 potrebbe però essere un sacrificio di non poco conto visto che buona parte della pensione viene calcolata con il <strong>modello misto retributivo (fino al 1996). </strong></p>