Coronavirus, De Luca non perdona più la Campania: nuove limitazioni

Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca ha mantenuto la promessa del pugno di ferro. Stop diffusi in molte attività.

Vincenzo De Luca
Vincenzo De Luca (Facebook)

Troppi casi nelle ultime settimane in Campania, troppi divieti spesso non rispettati, troppe incongruenze con quella rigorosità dei mesi passati. Il Governatore della Campania Vincenzo De Luca, aveva tuonato contro l’aumento dei contagi, aveva minacciato il pugno di ferro. Il momento è arrivato. La prima disposizione ha riguardato l’obbligo di indossare la mascherina anche all’aperto, misura che trova sostegno anche dal sempre più frequente utilizzo dei termoscanner all’esterno dei luoghi pubblici al chiuso.

La seconda misura, quella di oggi riguarda invece la tanto contestata movida. Stop alla distribuzione di alcolici “non al banco”, oltre le 22. Rigorosa stretta sulle misure cautelativa nei luoghi pubblici che siano pub, ristoranti, bar o altro, divieto di organizzare banchetti e cerimonie con più di venti invitati. Le misure fanno si storcere il naso a qualcuno, ma il pugno di ferro era stato annunciato, e questi sono i risultati.

Coronavirus, stop e misure di sicurezza in Italia

Movida
Movida (Facebook)

La Campania non è al sola ad aver adottato, attraverso i suoi amministratori nuove misure di sicurezza guardando ai dati di contagio sempre purtroppo in aumento.  A Bologna, le mascherine saranno obbligatorie anche all’aperto, le mascherine saranno obbligatorie per tutto il fine settimane. A Genova, Foggia e nella Regione Calabria, stessi divieti e numerose altre regolamentazioni a tutela della salute dei cittadini. Evitare l’aumento dei contagi è questa la parola d’ordine, e gli amministratori locali, che siano sindaci o presidenti di regione, faranno di tutto ciò in loro potere per evitare assurdi aumenti di positività.

La Campania ha iniziato a battere il pugno sul tavolo, troppi contagi, troppi aumenti in ogni tipo di dato. De Luca l’aveva giurata ai trasgressori ed ai protagonisti della movida cittadina. Adesso pagano tutti, maggiori regole, maggiori restrizioni, e ci si augura calo dei contagi. Il sistema sta andando giù, spesso le regole non reggono l’impatto con il virus, ed allora purtroppo è necessario battere il pugno, mostrare i muscoli, sperando che siano le ultime forzate impopolari decisioni.