Abusata a 12 anni dal patrigno, lui: “era consenziente”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:23

Una ragazzina di 13 veniva abusata dal patrigno, nessuno sapeva nulla fino al tema scritto a scuola. Il patrigno dice che la ragazza era consenziente!

Veniva abusata dal compagno della madre quando aveva 12 anni. Le violenze sono continuate per almeno altri due anni, fino a quando un tema scritto a scuola dalla ragazzina, ha fatto scattare le indagini partite da un’insegnante insospettita dal contenuto della prova scritta.

La storia di Pordenone ha indignato chi conosce bene la ragazza e la madre, che all’epoca era compagna del bruto. Un uomo che è arrivato addirittura a dire che la ragazzina fosse consenziente. Come se a 12 anni fosse possibile accettare che le carezze troppo intime di un padre, anche se non di sangue, possano essere morbose e non di tenerezza come la 12enne poteva pensare.

Forse per la piccola tutto era normale, forse la sua giovane vita non aveva ancora capito quali fossero i pericoli degli uomini e la mancanza di un vero padre sin da quando era piccola, ha pesato molto.

Abusata a 12 anni dal patrigno, “era consenziente”: 5 anni di carcere

Non ci ha creduto nessuno alla storiella della consenziente e il patrigno sconterà 5 anni di condanna in carcere. “Come può essere consenziente una ragazzina di 12, 13 anni? – è stato detto dai giudici durante il processo all’orco – Come può essere in grado di capire che quelle carezze intime non sono l’amore di un padre verso la figlia, ma orrore brutale?

Il malessere della ragazzina abusata è stato intuito da una sua insegnante – all’epoca la giovane frequentava la terza media – in un tema scritto a scuola, la 14enne scrisse frasi riguardanti la sua famiglia, parlando in terza persona come se non fosse lei la protagonista di quella storia. Quelle parole insospettirono subito l’educatrice.

Da lì sono partite le indagini sul patrigno che hanno confermato le violenze sessualin e psicologiche a cui era costretta la ragazzina dal compagno della madre. Ieri l’uomo è stato condannato con rito abbreviato dal Gup di Pordenone a 5 anni di reclusione per violenza sessuale su minore.