<p><strong>La compagine giallorossa è stata punita dal giudice sportivo per avere schierato il centrocampista 23enne Amadou Diawara nella lista degli Under 22</strong></p>
<figure id="attachment_91373" aria-describedby="caption-attachment-91373" style="width: 1270px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-91373" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/Diawara-1.jpg" alt="Diawara" width="1280" height="935" /><figcaption id="caption-attachment-91373" class="wp-caption-text">Fonte Facebook &#8211; Spazio Napoli</figcaption></figure>
<p>La stagione della <strong>Roma</strong> non si apre nel migliore dei modi. Il pareggio per 0-0 ottenuto in casa dell&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> aveva fatto maturare già diverse perplessità sulla squadra di <strong>Fonseca,</strong> che ora deve fare i conti con qualcosa di ben peggiore.</p>
<p>Infatti il giudice sportivo <strong>Gerardo Mastrandrea</strong> ha stabilito la sconfitta a tavolino per la compagine giallorossa, rea di aver schierato il centrocampista <strong>Amadou Diawara</strong> nella <strong>lista degli Under 22.</strong> Peccato però il calciatore guineano ne abbia già compiuti 23. La società ha già annunciato il ricorso per recuperare il punto conquistato sul campo.</p>
<p>A questi livelli però certi errori sono davvero inspiegabili e ciò la dice lunga sul momento di transizione che attraversando la <strong>Roma</strong>. I benefici del passaggio di proprietà da <strong>Pallotta</strong> a <strong>Friedkin</strong> (dal punto di vista organizzativo) ancora non si vedono e anche sul fronte calciomercato la situazione non sembra migliore (pare sia naufragata la possibilità di acquistare<strong> Milik</strong> dal <strong>Napoli</strong>).</p>
<p>Insomma sulla sponda giallorossa del <strong>Tevere</strong> si sono vissuti tempi decisamente migliori. Adesso è tempo di rimboccarsi le maniche e cercare di sopperire a queste situazioni che fanno male visto che vanificano il lavoro settimanale.</p>
<h2>Caso Diawara, il precedente di Sassuolo-Pescara nel 2016</h2>
<figure id="attachment_91377" aria-describedby="caption-attachment-91377" style="width: 730px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-full wp-image-91377" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/Stadio-Bentegodi-Verona-1.jpg" alt="Stadio Bentegodi Verona" width="740" height="555" /><figcaption id="caption-attachment-91377" class="wp-caption-text">Fonte Facebook &#8211; Pescara Calcio</figcaption></figure>
<p>Ciò che è accaduto allo <strong>Stadio Marcantonio Bentegodi</strong> di<strong> Verona</strong> però non è un inedito assoluto. Nel 2016 <strong>Sassuolo-Pescara</strong> finita 2-1 per i padroni di casa fu ribaltata dalla decisione del giudice sportivo, che assegnò la vittoria agli abruzzesi.</p>
<p>Motivo? I neroverdi schierarono <strong>Antonino Ragusa</strong> acquistato qualche giorno prima dal <strong>Cesena</strong>. Avendo già inviato la lista dei 25 giocatori da schierare in <strong>Serie A,</strong> avrebbero dovuto comunicarlo alla <strong>Lega Calcio</strong> attraverso una <strong>PEC. </strong></p>
<p>Il club emiliano sostenne di averla inviata, mentre dalla<strong> Lega</strong> dichiararono di non averla mai ricevuta. Per questo il giudice sportivo comminò lo 0-3 per il neopromosso<strong> Pescara</strong>. Una situazione intricata visto che la regola era stata cambiata da poco. La legge però non ammette &#8220;ignoranza&#8221; e quindi sia in quel caso che in<strong> Hellas-Verona Roma</strong>, la decisione è inoppugnabile.</p>
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