<p><strong>Recovery Plan, il Governo comunica alle camere i principi guida del piano da inviare a Bruxelles. Numerose le misure in programma </strong></p>
<figure id="attachment_90066" aria-describedby="caption-attachment-90066" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-medium wp-image-90066" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/parlamento-europeo-650x366.jpg" alt="recovery plan" width="650" height="366" /><figcaption id="caption-attachment-90066" class="wp-caption-text">Parlamento Europeo (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Il<strong> Recovery Plan</strong> al vaglio delle Camere. Il<strong> Governo</strong>, trasmette al <strong>Parlamento</strong> quelle che di fatto rappresentano le<strong> linee guida</strong> dal quale far partire progetti concreti da sottoporre a <strong>Bruxelles</strong> e ricevere quindi i fondi necessari a risollevare il Paese. Al centro delle eventuali misure la revisione della tassazione, al fine di raggiungere l&#8217;obbiettivo di ridurre la pressione fiscale. Altra nota dolente, la <strong>riforma Irpef</strong>, che vedrebbe rivoluzionata la gestione dei pagamenti di tale tassa nei lavoratori autonomi. In tal modo si andrebbe a snellire un processo fiscale a vantaggio di una classe produttiva spesso frenata dagli elevati obblighi nei confronti dello Stato.</p>
<p>La famiglia, inoltre, nel <strong>Recovery Plan</strong>, occupa un posto di tutto rilievo, con l&#8217;attuazione di un <strong>piano</strong> teso al sostegno ed alla valorizzazione di questa determinata istituzione.</p>
<h2>Nel Recovery Plan anche la riforma del lavoro</h2>
<figure id="attachment_90076" aria-describedby="caption-attachment-90076" style="width: 640px" class="wp-caption aligncenter"><img class="size-medium wp-image-90076" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/euro-2976512_1280-650x366.jpg" alt="Recoveri Plan" width="650" height="366" /><figcaption id="caption-attachment-90076" class="wp-caption-text">Euro (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Riforma del lavoro e introduzione del salario minimo tra i temi principali da esaminare in vista del <strong>Recovery Plan</strong>. Snellire i processi che caratterizzano il <strong>mondo del lavoro</strong>, gestire in maniera diversa quello che di fatto è il costo del lavoro e fare in modo che più opportunità e più vantaggi nascano dal una eventuale riforma. L&#8217;introduzione del <strong>salario minimo</strong>, altro tema assolutamente rilevante che riguarda moltissimi italiani. Nel <strong>Recovery Plan</strong>, che le <strong>Camere</strong> struttureranno nel migliore dei modi, un <strong>piano</strong> importante per chiedere fondi e fiducia a Bruxelles vantaggi per chi è senza reddito.</p>
<p>Spazio inoltre alle telecomunicazioni con il miglioramento della rete nazionale. Il <strong>Recovery Plan</strong> si occuperà inoltre degli ospedali italiani, con l&#8217;obbiettivo di migliorarne le condizioni e l&#8217;efficienza. <strong>Infrastrutture</strong>, energie rinnovabili, e numerose misure che mirano alla salvaguardia dell&#8217;ambiente, anche attraverso l&#8217;applicazione di piani di tutela. <strong>Recovery Plan</strong> è anche riforma della giustizia e modernizzazione del sistema giuridico. Un impegno importante, un<strong> piano</strong> decisivo che vedrà il nostro paese affrontare una sfida di importanza vitale per il nostro futuro.</p>
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