Non c’è pace per il piccolo Evan, indagato il padre naturale: “Lo picchiava già lui”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:06

Secondo gli inquirenti anche il padre naturale del piccolo Evan usava picchiare suo figlio prima della separazione dalla moglie nel 2019.

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Sgomberiamo subito il campo da illazioni o dubbi: il piccolo Evan è stato ucciso di botte dal patrigno, con la complicità più o meno attiva, della madre. Ma a quanto pare la donna è sempre stata attirata da uomini violenti. La svolta è di quelle che non ci si aspetta. Stefano Lo Piccolo, il padre naturale di Evan, è stato indagato per maltrattamenti sul figlio.

Non c’è pace per il piccolo Evan: martoriato in terra come in cielo. La cattiveria riversata sul suo corpicino da quando aveva pochi mesi fino alla morte, quando aveva poco più di due anni. Nella sua breve vita, Evan, stando a quanto dicono gli inquirenti a Siracusa, ha visto solo botte e violenze. Nient’altro. Come se fosse la vittima predestinata della miseria umana.

Gli inquirenti, in base a indagini accurate e alla testimonianza di persone che conoscevano bene Lo Piccolo e la moglie, oggi pensano che il piccolo possa aver subito in precedenza maltrattamenti, da parte del padre naturale. Quello stesso uomo che aveva denunciato Salvatore Blanco, nuovo compagno di Letizia Spatola, con le stesse accuse: maltrattamenti su Evan.

Non c’è pace per il piccolo Evan, indagato il padre naturale: “respingiamo ogni accusa”

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Una vita complicata quella di Letizia Spatola, madre del piccolo Evan, una vita di degrado, droga e violenza. Il padre biologico del bambino, aveva presentato un esposto alla Procura di Genova sui presunti maltrattamenti subiti dal figlio, questo ancora prima che Evan venisse ucciso.

I rapporti tra Stefano e il nuovo convivente della moglie erano stati sempre molto tesi, tanto che Blanco minacciò di uccidere il bambino se il padre non avesse tolto la sua residenza dalla casa di Modica.

Lo Piccolo, secondo il racconto di alcuni testimoni, avrebbe maltrattato Evan nel periodo precedente al dicembre del 2019, mese in cui terminò il rapporto con Spatola. “Respingiamo ogni addebito – dice l’avvocata Federica Tartaranon vedeva il bimbo da novembre, prima di quando l’ex convivente gli sferrò una coltellata. Il suo umore è pessimo: mentre ancora deve metabolizzare la morte del figlio, arriva questa accusa da cui si difenderà”

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