Arrestato Don Felice La Rosa: il prete faceva sesso con un sedicenne

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Un nuovo arresto per il prete pedofilo di Zungrì, in Calabria. Questa volta per avere fatto sesso in auto con un minorenne bulgaro.

Don Felice La Rosa è recidivo, l’ormai ex parroco di Zungrì, in provincia di Vibo Valentia, è stato nuovamente scoperto in atteggiamenti inequivocabili, questa volta con un minorenne bulgaro. L’uomo era già stato condannato per prostituzione minoriel. Sì, perché il prete sconsacrato dalla Chiesa, amava cercare ragazzini bisognosi di soldi per soddisfare i suoi appetiti sessuali. In cambio dava loro soldi.

Don Felice è ora finito ai domiciliari con l’accusa di atti sessuali con minori stranieri. Per commettere i suoi abusi, il prete si spostava dalla sua zona di residenza (Vibo Valentia) fino a Rosarno e San Ferdinando.

Ed è proprioin provincia di Reggio Calabria, che l’anno scorso il don  è stato sorpreso  dagli agenti del commissariato di Gioia Tauro in flagranza di reato: era in auto con un sedicenne di nazionalità bulgara e gli atteggiamenti dei due non lasciavano spazio a dubbi.

Arrestato Don Felice La Rosa: indagato anche per l’inchiesta ‘settimo cerchio’

don la rosa durante l’arresto

Il prete arrestato dovrà difendersi dalla stessa accusa per la quale era stato condannato nell’ambito dell’inchiesta “Settimo cerchio”. Nel filone pedofilo, insieme all’ex parroco,  erano stati coinvolti un cittadino bulgaro e un pensionato.

Ascoltando le conversazioni di alcuni soggetti, la polizia si era imbattuta in un discorso in cui don Felice La Rosa e il pensionato avrebbero accettato di pagare 50 euro per le prestazioni sessuali di un quindicenne reclutato dal bulgaro.

L’inchiesta “Settimo cerchio” scoperchiò un’impressionante giro di prostituzione minorile consumato nella zona tra Briatico, Vibo Valentia e Mileto. Don La Rosa, secondo le accuse, attraverso il bulgaro avrebbe adescato minori disposti a prestazioni sessuali per poche decine di euro.

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