Benevento, detenuti devastano il carcere, feriti 5 agenti polizia penitenziaria

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:11

Due detenuti di origine marocchine hanno innescato una rivolta nel carcere di Benevento. Gli agenti nel tentativo di sedare gli animi sono rimasti feriti. La ricostruzione dei fatti, partendo dal “motivo” della ribellione 

Benevento, carcere
Fonte Pixabay

I disordini all’interno delle carcere accadono con una certa frequenza, ma ciò che è accaduto nella giornata di ieri a Benevento è decisamente clamoroso e va oltre qualsiasi tipo di immaginazione. Sono infatti rimasti feriti ben 5 agenti della polizia penitenziaria intervenuti per tamponare le violente proteste istigate da 2 detenuti di origine marocchina.

Naturalmente la procura della città sannita ha aperto un’inchiesta a riguardo. L’episodio è stato abbastanza cruento e merita di essere rivisitato dettagliatamente in modo tale da scongiurare episodi analoghi in futuro. Andiamo però per gradi e partiamo dal principio e dal “movente” della contestazione.

Benevento, da cosa è stata scatenata la rivolta? Il bilancio dei danni all’interno del carcere

Carcere
Fonte Pixabay

A scatenare il malcontento dei reclusi è stato il suicidio di un membro della loro comunità detenuto nella medesima casa circondariale. Si trattava di un 34enne anch’egli nordafricano trovato impiccato nella sua cella.

Per questo i suoi “amici” hanno reagito con atti autolesionistici, i quali già durante il periodo di quarantena forzata a causa del covid-19 avevano alimentato delle sommosse all’interno del carcere beneventano.

Hanno poi proseguito devastando e incendiando 5 celle e sfondando il muro di isolamento. Finita qui? Niente affatto. Il “meglio” deve ancora venire. Non contenti si sono scagliati con ira contro i malcapitati agenti che stavano cercando di ripristinare l’ordine.

Purtroppo però 5 agenti hanno riportato ferite e sono stati portati in ospedale per essere sottoposti alle cure del caso. Non ci sono informazioni dettagliate sulle loro condizioni, ma pare che non siano in pericolo di vita.

L’unica consolazione di tutta questa incresciosa vicenda è che almeno nella tarda serata di mercoledì la situazione è tornata alla normalità. Lo spavento però è stato tanto e fa riaffiorare alla mente gli episodi del passato. Il problema delle carceri e soprattutto degli agenti che rischiano la loro incolumità rimane ancora senza una soluzione concreta.

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