<p><strong>Un bonus pensato già nel 2018, ma non tutti ne conoscono l&#8217;esistenza ed i benefici. Invece il Bonus verde, può davvero essere d&#8217;aiuto</strong></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-86118" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/tentativo-650x439.jpg" alt="Bonus verde 2020: scopriamo cos'è ed in cosa consiste" width="650" height="439" /></p>
<p>Fioriere, giardini, aree verdi di ogni tipo. Aiutano moltissime persone a trovare un momento di svago, ma non tutti sanno che dal 2018, esiste addirittura un <strong>Bonus verde</strong>, arrivato con la Legge in Bilancio proprio di due anni fa.</p>
<p>Ecco le basi per capire come usufruirne: l’importo è agevolabile mediante <strong>detrazione al 36% in 10 rate annuali</strong> per spese sostenute e documentate a partire dal 2018 e fino al 2020, con limite massimo di spesa che ammonta a 5.000 euro. Questo termine, non è compreso nel limite invece pensato per spese di manutenzione straordinaria o ristrutturazione degli immobili.</p>
<h2>Bonus verde: tutti gli inteventi ammessi e documentazione da conservare</h2>
<figure id="attachment_86080" aria-describedby="caption-attachment-86080" style="width: 640px" class="wp-caption alignnone"><img class="size-medium wp-image-86080" src="https://www.chenews.it/wp-content/uploads/2020/09/money-1508434_640-650x396.jpg" alt="" width="650" height="396" /><figcaption id="caption-attachment-86080" class="wp-caption-text">Fonte foto: (Pixabay)</figcaption></figure>
<p>Ci sono tre tipi di interventi agevolabili, secondo questo speciale bonus per le aree verdi e sono:</p>
<ul>
<li>Sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici già esistenti, unità immobiliari e pertinenze; ossia di giardini di immobili <strong>privati</strong></li>
<li>Recinzioni, impianti irrigatori e realizzazione di pozzi, per aree scoperte da unità immobiliare di uso abitativo</li>
<li>Realizzazione di coperture a verde di giardini <strong>pensili</strong>. Spazi quindi meno convenzionalmente adibiti a verde, come tetti o terrazze condominiali, che diventerebbero aree verdi solo tramite specifici interventi</li>
</ul>
<p>Anche le stesse <strong>spese di progettazione e manutenzione</strong> delle opere, hanno ragione di rientrare nell&#8217;agevolazione. Esclusi invece, interventi come semplici pulizie, potature, acquisti di piante all&#8217;interno di vasi. Da sapere anche che solo i soggetti IRPEF, potranno usufruirne, esclusi quindi i soggetti IRES.</p>
<p>Modalità di pagamento per poter usufruire di questo bonus, non è previsto un metodo specifico, ma è sempre premiato quello della tracciabilità, quindi ammessi i pagamenti con <strong>carte di credito o debito</strong>, <strong>assegni</strong>, <strong>bonifico bancario o postale</strong>.</p>
<p>Per terminare, è importantissimo sapere<strong> quali documentazioni bisogna conservare</strong>, per non perdere tracce dei pagamenti che quindi si tramuteranno in bonus per noi. Ecco, l’elenco della documentazione di supporto alle spese inserite in dichiarazione dei redditi:</p>
<ul>
<li><strong>Fatture e ricevute fiscali</strong> atte a comprovare il sostenimento della spesa e all&#8217;individuazione della descrizione degli interventi fatti</li>
<li>Documentazione attestante il <strong>pagamento con gli strumenti tracciabili</strong> sopra elencati</li>
<li>E per le parti comuni condiminiali; <strong>certificazione relativa alle spese agevolabili eseguite e pagate da ciascun condomino</strong> fornita dall&#8217;amministratore.</li>
</ul>
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